Côtes de Provence Dop

I vini Côtes de Provence sono tranquilli e rosati. Presentano un titolo alcolometrico volumico naturale minimo dell’11% ed hanno dopo la fermentazione un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) inferiore o uguale a 4 g/l.
I vini rosati hanno un colore rosa pallido. A seconda dell’origine, questi vini di grande espressività presentano una gamma aromatica fruttata (frutta bianca, agrumi, frutta esotica, frutti rossi, ecc.) o floreale, unita a note minerali o empireumatiche e sostenuta da una struttura equilibrata tra rotondità e vivacità.

AOP – Appellation d'origine protégée
PDO – Protected Designation of Origin
Var  Bouches-du-Rhône  Alpes-Maritimes  Provence-Alpes-Côte d'Azur  FR FRANCE

Dop  Fr

Vino  Francia  Denominazione di origine protetta (DOP)  PDO-FR-A0392  Côtes de Provence  Vino  
Registrata  18/09/1973

«Côtes de Provence»

PDO-FR-A0392-AM03

Data della comunicazione: 22 novembre 2019

DESCRIZIONE E MOTIVI DELLA MODIFICA APPROVATA

1.   Etichettatura

Il disciplinare della DOP «Côtes de Provence» è stato completato con l’introduzione di una nuova denominazione geografica complementare (DGC) «Notre-Dame des Anges» relativa alla produzione di vini rossi e rosati tranquilli.

Tale modifica si ripercuote sui seguenti punti del disciplinare:

Capitolo 1, sezione II - Denominazioni geografiche complementari.

Capitolo 1, sezione III - Colore e tipo di prodotto per DGC.

Capitolo I, sezione IV - Aree e zone in cui hanno luogo le diverse operazioni.

Capitolo I, sezione IV - Aree e zone in cui hanno luogo le diverse operazioni, punto 2 - Superficie parcellare delimitata, lettera f).

Capitolo I, sezione IV - Aree e zone in cui hanno luogo le diverse operazioni, punto 3 - Zona di prossimità immediata.

Capitolo 1, sezione V - Tipo di vitigno, punto 1 - Tipo di vitigno e punto 2 - Norme di proporzione.

Capitolo 1, sezione VI - Gestione del vigneto.

Capitolo 1, sezione VII - Raccolta, trasporto e maturazione delle uve: aggiunta del tenore zuccherino e del titolo alcolometrico volumico naturale minimo della DGC «Notre-Dame des Anges».

Capitolo 1, sezione VIII - Rese, inizio della produzione.

Capitolo 1, sezione IX - Trasformazione, elaborazione: aggiunta delle regole di assemblaggio, delle pratiche enologiche e dei trattamenti fisici, delle norme analitiche, delle condizioni di affinamento, delle date di commercializzazione per la DGC «Notre-Dame des Anges».

Capitolo 1, sezione X - Legame con la zona geografica, punto 3 - Interazioni causali.

Capitolo 1, sezione XII - Norme in materia di presentazione e di etichettatura.

Capitolo III - Principali punti da controllare e metodo di valutazione: aggiunta della DGC «Notre-Dame des Anges» per il controllo del periodo di affinamento.

Il documento unico è modificato alle voci «Condizioni supplementari», etichettatura, denominazioni geografiche complementari.

2.   Condizioni di produzione - modifica del disciplinare che non incide sul Documento Unico

Capitolo I, sezione IV - Aree e zone in cui hanno luogo le diverse operazioni, punto 1 - Zona geografica, lettere b), c), e): abolizione del periodo di affinamento dei vini rosati nelle DGC «Sainte-Victoire», «Fréjus» e «Pierrefeu» (ad eccezione della DGC «La Londe», per la quale non era previsto alcun invecchiamento dei vini rosati).

Capitolo I, sezione IV - Aree e zone in cui hanno luogo le diverse operazioni, punto 2 - Superficie parcellare delimitata: introduzione della data di approvazione, da parte del comitato nazionale del 15 novembre 2018, della modifica della superficie parcellare delimitata. Questa modifica ha lo scopo di inserire la data di approvazione, da parte dell’autorità nazionale competente, di una modifica della superficie parcellare delimitata all’interno della zona geografica di produzione. La delimitazione delle parcelle consiste nell’individuare, all’interno della zona geografica di produzione, le parcelle idonee alla produzione della denominazione di origine controllata considerata.

Capitolo 1, sezione V - Tipo di vitigno, punto 1 - Tipo di vitigno: aggiunta del riferimento alla DOC «Côtes de Provence» nella tabella delle norme sui vitigni delle DGC per ricordare che il tipo di vitigno specifico delle DGC corrisponde al tipo di vitigno della DOC «Côtes de Provence».

Capitolo 1, sezione V - Tipo di vitigno, punto 2 - Norme di proporzione in azienda: modifica della formulazione relativa alla valutazione della conformità del tipo di vitigno valutato in base al colore in questione, su tutte le parcelle dell’azienda che produce il vino della denominazione.

Capitolo 1, sezione VI - Gestione del vigneto, punto 3 - Irrigazione: l’irrigazione è ammessa e la modifica consiste in una semplificazione redazionale e nell’adeguamento rispetto al Code rural et de la pêche maritime (codice rurale e della pesca marittima, normativa nazionale).

Capitolo 1, sezione VII - Raccolta, trasporto e maturazione delle uve: aggiunta del riferimento alla DOC «Côtes de Provence» nella tabella del tenore zuccherino e del titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle DGC.

Capitolo 1, sezione VIII, punto 1 - Rese: aggiunta dell’obbligo di rispettare un differenziale di 5 hl/ha tra la resa in vino della DOC e quella delle DGC.

Capitolo 1, sezione VIII, punto 2 - Resa limite: modifica della resa limite delle DGC «Sainte-Victoire», «Fréjus», «La Londe», «Pierrefeu» e «Notre-Dame des Anges» da 50 a 55 ettolitri per ettaro per permettere alle DGC di aumentare la resa annuale entro il limite di 5 hl/ha e rispettando un differenziale di almeno 5 hl/ha tra la DGC e la DOC senza DGC.

Capitolo I, sezione IX - Trasformazione, elaborazione, punto 1, lettera a) - Assemblaggio dei vitigni: aggiunta delle norme di assemblaggio per la DGC «Notre-Dame des Anges».

Capitolo I, sezione IX - Trasformazione, elaborazione, punto 1, lettera b) - Norme analitiche: aggiunta del riferimento alla DOC «Côtes de Provence» nella tabella delle norme analitiche delle DGC.

Capitolo I, sezione IX - Trasformazione, elaborazione, punto 2 - Disposizioni per tipo di prodotto: abolizione dei periodi minimi di affinamento previsti per i vini rosati delle DGC.

Capitolo I, sezione IX - Trasformazione, elaborazione, punto 5 - Disposizioni relative alla circolazione dei prodotti e alla loro immissione sul mercato: modifica delle date specifiche di commercializzazione dei vini rosati delle DGC per seguire le date generali stabilite dal codice rurale e della pesca marittima. Questa modifica fa seguito all’eliminazione dei tempi di affinamento.

Capitolo I, sezione IX - Trasformazione, elaborazione, punto 5 - Disposizioni relative alla circolazione dei prodotti e alla loro immissione sul mercato: abolizione delle date di circolazione dei vini tra depositari autorizzati.

Capitolo 1, sezione X - Legame con la zona geografica, punto 3 - Interazioni causali: aggiunta del riferimento al periodo minimo di affinamento dei vini rossi delle DGC.

Capitolo 1, sezione XI - Misure transitorie, punto 2 - Tipo di vitigno e punto 4 - Condizioni di immagazzinamento: eliminazione di alcune misure transitorie divenute obsolete (termini scaduti).

Capitolo II - Obblighi di dichiarazione: semplificazione delle modalità relative alla dichiarazione di assegnazione delle parcelle e alla dichiarazione preventiva di confezionamento.

3.   Modifiche redazionali apportate al disciplinare che non incidono sul Documento Unico

«Denominazione geografica complementare»: in tutto il disciplinare, dopo «denominazione geografica» viene aggiunto l’aggettivo «complementare» per conformità redazionale rispetto al termine normativo.

Capitolo I, sezione IV - Aree e zone in cui hanno luogo le diverse operazioni: aggiunta, per ciascuna delle zone geografiche interessate (DOP «Côtes de Provence», DGC), dell’anno di riferimento del codice geografico ufficiale utilizzato per l’identificazione dei comuni, ossia il 2018.

Capitolo 3, sezione II - Riferimenti relativi alla struttura di controllo: modifica dell’indirizzo dell’INAO.

DOCUMENTO UNICO

1.   Denominazione del prodotto

Côtes de Provence

2.   Tipo di indicazione geografica

DOP - Denominazione di origine protetta

3.   Categorie di prodotti vitivinicoli

1. Vino

4.   Descrizione del vino (dei vini)

Vini tranquilli rosati

I vini presentano un titolo alcolometrico volumico naturale minimo dell’11%.

I vini hanno dopo la fermentazione un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) inferiore o uguale a 4 g/l.

Gli altri criteri analitici sono conformi alla normativa europea.

I vini rosati hanno un colore rosa pallido. A seconda dell’origine, questi vini di grande espressività presentano una gamma aromatica fruttata (frutta bianca, agrumi, frutta esotica, frutti rossi, ecc.) o floreale, unita a note minerali o empireumatiche e sostenuta da una struttura equilibrata tra rotondità e vivacità.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

 

Acidità totale minima

 

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

Vini tranquilli rossi

I vini presentano un titolo alcolometrico volumico naturale minimo dell’11 %.

In fase di confezionamento hanno un tenore massimo di acido malico di 0,4 g/l.

I vini rossi presentano, dopo la fermentazione, un tenore di zuccheri fermentescibili inferiore o uguale a:

per i vini rossi con un titolo alcolometrico volumico naturale inferiore o uguale al 14 %: 3 g/l;

per i vini rossi con un titolo alcolometrico volumico naturale superiore al 14 %: 4 g/l.

Gli altri criteri analitici sono conformi alla normativa europea.

I vini rossi di colore scuro sono di due tipi:

vini rossi fruttati, ottenuti da una macerazione di corta durata, da consumare a breve;

vini rossi a lungo invecchiamento, con aromi complessi di frutta nera, cacao, selvaggina, spezie e caratterizzati da tannini potenti e setosi frutto di una lunga macerazione.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

 

Acidità totale minima

 

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

Vini bianchi tranquilli

I vini presentano un titolo alcolometrico volumico naturale minimo dell’11%.

Gli altri criteri analitici sono conformi alla normativa europea.

I vini hanno, dopo la fermentazione, un tenore di zuccheri fermentescibili (glucosio e fruttosio) inferiore o uguale a 4 g/l.

Caratterizzati da un colore giallo brillante e limpido con riflessi verdi, i vini bianchi secchi rivelano aromi fruttati di agrumi, floreali (fiori bianchi), balsamici o di miele.

Caratteristiche analitiche generali

Titolo alcolometrico totale massimo (in % vol)

 

Titolo alcolometrico effettivo minimo (in % vol)

 

Acidità totale minima

 

Acidità volatile massima (in milliequivalenti per litro)

 

Tenore massimo di anidride solforosa totale (in milligrammi per litro)

 

5.   Pratiche di vinificazione

a.   Pratiche enologiche essenziali

Pratica enologica specifica

Per l’elaborazione dei vini rosati è ammesso l’impiego del carbone per uso enologico per i mosti e i vini nuovi ancora in fermentazione provenienti dalla pressa, nel limite del 20 % del volume dei vini rosati prodotti dal vinificatore in questione per la vendemmia considerata. Sono vietati i trattamenti termici della vendemmia con ricorso a temperature superiori a 40 °C.

Distanza tra i filari

Pratica colturale

Ciascun ceppo dispone di una superficie massima di 2,50 m2. Questa superficie è ottenuta moltiplicando la distanza tra i filari per la distanza tra i ceppi. La distanza tra i filari non può essere superiore a 2,50 metri, mentre la distanza tra i ceppi dello stesso filare non può essere inferiore a 0,80 metri.

Potatura

Pratica colturale

La potatura è effettuata al massimo prima della fase fenologica E, ovvero 3 foglie distese sulle prime 2 gemme franche.

Potatura corta a sperone (alberello o cordone di Royat) con un massimo di 6 speroni per ceppo e un massimo di 2 gemme franche per sperone.

Per le viti di oltre 25 anni (26a foglia), uno degli speroni può avere al massimo 5 gemme franche (limite di 12 gemme franche/ceppo).

Ad eccezione delle vigne destinate alla produzione delle denominazioni geografiche «Sainte-Victoire», «Fréjus», «La Londe» e «Pierrefeu», i vitigni Cabernet Sauvignon N e Syrah N possono essere potati in potatura lunga a Guyot semplice (massimo 8 gemme franche/ceppo, di cui al massimo 6 sul capo a frutto)

Irrigazione

Pratica colturale

È consentita l’irrigazione.

b.   Rese massime

66 ettolitri per ettaro

6.   Zona geografica delimitata

La zona geografica comprende 84 comuni, di cui 68 nel dipartimento del Var, 15 nel dipartimento delle Bocche del Rodano e uno nel dipartimento delle Alpi Marittime.

Nel dipartimento delle Alpi Marittime: Villars-sur-Var.

Nel dipartimento delle Bocche del Rodano: Allauch, Bouc-Bel-Air, Ceyreste, Châteauneuf-le-Rouge, La Ciotat, Cuges-les-Pins, Meyreuil, Mimet, Peynier, Puyloubier, Roquefort-la-Bédoule, Rousset, Simiane-Collongue, Le Tholonet, Trets.

Nel dipartimento del Var: Les Arcs, Bagnols-en-Forêt, Le Beausset, Besse-sur-Issole, Bormes-les-Mimosas, Cabasse, La Cadière-d’Azur, Callas, Le Cannet-des-Maures, Carcès, Carnoules, Carqueiranne, Le Castellet, Cavalaire-sur-Mer, Cogolin, Collobrières, Correns, Cotignac, La Crau, La Croix-Valmer, Cuers, Draguignan, Entrecasteaux, Evenos, La Farlède, Figanières, Flassans-sur-Issole, Flayosc, Fréjus, La Garde, La Garde-Freinet, Gassin, Gonfaron, Grimaud, Hyères, La Londe-les-Maures, Lorgues, Le Luc, Les Mayons, Montfort-sur-Argens, La Môle, La Motte, Le Muy, Pierrefeu-du-Var, Pignans, Plan-de-la-Tour, Pourcieux, Pourrières, Le Pradet, Puget-sur-Argens, Puget-Ville, Ramatuelle, Roquebrune-sur-Argens, Saint-Antonin-du-Var, Saint-Cyr-sur-Mer, Sainte-Maxime, Saint-Paul-en-Forêt, Saint-Raphaël, Saint-Tropez, Sanary-sur-Mer, Seillans, Six-Fours-les-Plages, Solliès-Pont, Taradeau, Le Thoronet, Trans-en-Provence, La Valette-du-Var, Vidauban.

7.   Varietà principale/i di uve da vino

Grenache N

Sémillon B

Syrah N - Shiraz

Tibouren N

Ugni blanc B

Vermentino B - Rolle

Mourvèdre N - Monastrell

Cinsaut N - Cinsault

Clairette B

8.   Descrizione del legame/dei legami

La zona geografica della denominazione di origine protetta «Côtes de Provence» si estende dalla bassa Provenza calcarea, a ovest e a nord, alla bassa Provenza cristallina, a sud e a est (Maures ed Esterel). Lambisce le spiagge del mar Mediterraneo e si snoda attraverso le valli e la pietraia colpita dal sole fino ad arrivare ai margini delle pinete in alcuni comuni dei dipartimenti del Var, delle Bocche del Rodano e delle Alpi Marittime.

La ricchezza dei vigneti delle «Côtes de Provence» sta nella diversità delle condizioni geopedologiche e dei mesoclimi. Questa diversità ha imposto alla comunità dei produttori l’adozione di strumenti per trarre da queste condizioni la massima originalità, sia attraverso la scelta delle varietà capaci di interagire con questo scacchiere naturale, sia attraverso l’adeguamento dei metodi di gestione (lavorazione del terreno, densità, metodi di potatura orientati alla produzione pur preservando il vigneto dalla siccità estiva) e l’adattamento delle condizioni di vinificazione, con significativi investimenti materiali e tecnici realizzati nel secolo scorso.

Anche se i vini ottenuti da varietà e ambienti diversi presentano delle varianti, essi esprimono la loro identità e originalità grazie alla condivisione, all’interno della comunità dei produttori, di usi e competenze, soprattutto per quanto riguarda la produzione dei vini rosati.

Terra di passaggio, questa zona geografica è diventata una terra di assemblaggio di vitigni, che di generazione in generazione sono stati adattati per conferire a questi vini qualità e identità. Ad esempio, i vitigni Grenache N e Tibouren N regalano contenuto alcolico e rotondità, il vitigno Cinsaut N finezza ed eleganza, il vitigno Syrah N aromi fruttati, mentre il vitigno Mourvèdre N una buona attitudine all’invecchiamento dei vini.

Alla qualità e all’originalità dei vini prodotti contribuiscono anche le condizioni ottimali di maturazione legate alla distribuzione delle precipitazioni e delle temperature, così come gli effetti di concentrazione della materia prima e di conservazione sanitaria di quest’ultima dovuta ai venti dominanti. L’equilibrio tra acidità e rotondità, la stabilità del colore e l’elegante espressione aromatica dei vini sono frutto della produzione di uve raccolte con un buon contenuto di zuccheri e polifenoli.

In linea con gli usi, le parcelle precisamente delimitate per la vendemmia poggiano su terreni poco profondi e con un buon regime idrico.

Dopo 2 600 anni di tradizione vitivinicola, la regione delle «Côtes de Provence» registra, dal 1980, una seconda vita grazie, soprattutto, alla produzione dei vini rosati.

Renato I d’Angiò, detto il Buono, conte di Provenza, che aveva già una predilezione per i vini della Provenza, contribuì a favorire la produzione e il commercio dei vini facendo di Marsiglia un porto franco, oltre a introdurre il processo di produzione del vino «Clairet» e del vino rosato. Sotto l’impulso di un’ambasciatrice di alto rango, Eleonora di Provenza, diventata regina d’Inghilterra, questi vini si imposero alla Corte di Londra. Nel XVII e XVIII secolo furono molto apprezzati anche alla Corte di Francia, dove gli scritti di Madame de SEVIGNE, contessa de Grignan, contribuirono alla loro notorietà.

Questa notorietà perdura ancora nel 2010. Viticoltori, cooperative e commercianti proseguono i loro sforzi per migliorare le norme collettive intese a promuovere la denominazione di origine controllata «Côtes de Provence», loro patrimonio comune, adoperandosi per farne rispettare nome e personalità.

9.   Ulteriori condizioni essenziali (confezionamento, etichettatura, altri requisiti)

Zona di prossimità immediata

Quadro normativo:

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

Deroga relativa alla produzione nella zona geografica delimitata

Descrizione della condizione:

La zona di prossimità immediata, definita in deroga per la vinificazione e l’elaborazione dei vini, è costituita dal territorio di 10 comuni del dipartimento delle Bocche del Rodano e di 41 comuni del dipartimento del Var.

Nel dipartimento delle Bocche del Rodano: Aubagne, Auriol, La Bouilladisse, Cassis, La Destrousse, Fuveau, Gardanne, Gémenos, Peypin, Roquevaire.

Nel dipartimento del Var: Bandol, Barjols, Belgentier, Bras, Brignoles, Brue-Auriac, Camps-la-Source, La Celle, Châteauvert, Fayence, Forcalqueiret, Garéoult, Le Lavandou, Mazaugues, Méounes-lès-Montrieux, Nans-les-Pins, Néoules, Ollières, Ollioules, Plan-d’Aups-Sainte-Baume, Pontevès, Rayol-Canadel-sur-Mer, Le Revest-les-Eaux, Riboux, Rocbaron, La Roquebrussanne, Rougiers, Saint-Mandrier-sur-Mer, Saint-Maximim-la-Sainte-Baume, Saint-Zacharie, Sainte-Anastasie-sur-Issole, Sillans-la-Cascade, Seillons-Source-d’Argens, La Seyne-sur-Mer, Signes, Solliès-Ville, Toulon, Tourves, Le Val, Villecroze, Vins-sur-Caramy.

Etichettatura: Denominazione geografica complementare

Quadro normativo:

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

La DOC «Côtes de Provence» può essere integrata dalle denominazioni geografiche complementari «Fréjus», «Sainte-Victoire», «Pierrefeu» e «Notre-Dame des Anges» per i vini rossi e rosati.

La DOC «Côtes de Provence» può essere completata con la denominazione geografica complementare «La Londe» per i vini rossi, rosati e bianchi.

I vini devono soddisfare le condizioni previste dal disciplinare per quanto riguarda soprattutto la zona geografica di provenienza delle uve, di vinificazione e talvolta di affinamento dei vini, ma anche i vitigni, le rese, il contenuto di zuccheri fermentescibili e i metodi di elaborazione.

Etichettatura: Unità geografica ampliata

Quadro normativo:

Legislazione nazionale

Tipo di condizione ulteriore:

Disposizioni supplementari in materia di etichettatura

Descrizione della condizione:

L’etichettatura dei vini che beneficiano della DOC, integrata o meno da una denominazione geografica (DG), può specificare l’unità geografica più ampia «Vin de Provence». Le dimensioni dei caratteri di quest’unità geografica più ampia non superano, né in altezza né in larghezza, quelle dei caratteri che compongono il nome della DOC, integrata o meno da una DG. L’unità geografica più ampia «Vin de Provence» figura nello stesso campo visivo del nome della DOC e della DG.

Link al disciplinare del prodotto

https://info.agriculture.gouv.fr/gedei/site/bo-agri/document_administratif-4b3f1e11-123a-4c14-aa16-91795aa8edf2


Communication de la modification temporaire Côtes de Provence
PDO-FR-A0392-TEMP01
Date de communication: 07-12-2020
MODIFICATION
Demandeur et intérêt légitime
Syndicat des Vins Côtes de Provence
Description et motifs de la modification
Titre:
Règle de taille
Description et motifs
Le cahier des des charges est modifié de façon temporaire pour autoriser la taille
longue dite « taille Guyot » pour tous les cépages, pour la campagne 2020/2021.
Cette modification temporaire a pour but de pallier les dégâts constatés après les
épisodes de gel des 25 et 26 mars 2020 et à la grêle des 18 et 19 mai 2020. Le cahier
des charges autorise déjà ce mode de taille mais uniquement pour les cépages
cabernet-sauvignon N et syrah N. Il s'agit donc d'élargir ce système de taille à
l'ensemble des cépages pour la récolte 2021.
Le document unique est également impacté au point "Pratiques vitivinicole -
pratiques culturales".
Titre:
Proportion des cépages à l’exploitation pour la production de vins rouges et rosés
Description et motifs
Afin de répondre à la situation de crise de la filière viticole résultant des aléas
climatiques en 2020 (épisodes de gel du 24 au 26 mars 2020, et de grêle entre le 18
et le 22 mai 2020), les règles de proportion à l’exploitation des cépages pour la
production des vins rouges et rosés bénéficiant d'une dénomination géographique
complémentaire sont modifiées comme suit, pour la campagne 2020/2021 :
- la proportion des cépages principaux est abaissée à 50 % de l’encépagement pour
la couleur considérée au lieu de 70 % comme prévu dans le cahier des charges
chapitre I - point V - 2°;
- suppression des point suivants :
Ref. Ares(2020)7401992 - 07/12/2020
2
- 2 au moins des cépages principaux sont présents dans l’encépagement, sans
que la proportion de l’un ne soit supérieure à 90 % de l’encépagement ;
- La proportion de l’ensemble des cépages clairette B, sémillon B, ugni
blanc B est inférieure ou égale à 10 % de l’encépagement ;
- La proportion de l’ensemble des cépages clairette B, sémillon B, ugni
blanc B et vermentino B est inférieure ou égale à 20 % de l’encépagement.
La modification de ce point du cahier des charges n'impacte pas le document
unique.
Titre:
Proportion des cépages dans les assemblages de vins
Description et motifs
Le cahier des des charges est modifié de façon temporaire pour autoriser, pour la
récolte 2020, l'abaissement du pourcentage minimum de l'ensemble des cépages
principaux dans l'assemblage des vins, qui passe ainsi de 50 à 30% de l'assemblage.
Cette modification temporaire fait suite aux épisodes de gel du 24 au 26 mars 2020,
et de grêle entre le 18 et le 22 mai 2020.
Cette disposition est prévue au chapitre I du cahier des charges - point IX -1°. La
modification de cette disposition n'impacte pas le document unique.

 

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