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Terre Tarentine Dop 


256 Terre Tarentine D.O.P.
Oli e grassi
Reg. CE n. 1898 del 29.10.04
GUCE L 328 del 30.10.04
Regione Puglia
Provincia Taranto

 

Disciplinare di produzione "TERRE TARENTINE"


Art. 1
Denominazione
La Denominazione di Origine Protetta «Terre Tarentine» è riservata all'olio extravergine di oliva
rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.


Art. 2
Varietà di olivo
La Denominazione di Origine Protetta «Terre Tarentine» è riservata all'olio extravergine di oliva
ottenuto dalle seguenti varietà di olivo presenti da sole o congiuntamente negli oliveti: Leccino,
Coratina, Ogliarola e Frantoio, in misura non inferiore all'80%, in percentuali variabili tra loro; il
restante 20% è costituito da altre varietà minori presenti negli oliveti della zona di produzione
indicata nel successivo art. 3.


Art. 3
Zona dì produzione
La zona di produzione, trasformazione delle olive destinate all'ottenimento dell'olio extravergine di
oliva «Terre Tarentine» e di imbottigliamento comprende l'intero territorio amministrativo dei
seguenti comuni della provincia di Taranto: territorio del comune di Taranto censito al catasto con
la lettera «A», Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello, Palagiano, Mottola, Massafra, Crispiano,
Statte, Martina Franca, Monteiasi, Montemesola.


Art. 4
Caratteristiche di coltivazione
Le olive utilizzate per la produzione dell'olio extravergine «Terre Tarentine» devono provenire da
oliveti le cui caratteristiche colturali sono quelle tipiche e tradizionali della zona e atte a contribuire,
insieme alle caratteristiche pedoclimatiche, al conferimento di quelle doti qualitative tipiche e
irriproducibili. Sono idonei gli oliveti situati entro un limite altimetrico di 517 metri s.l.m., i cui
terreni di origine calcarea del Cretaceo, con lembi di calcari del Terziario inferiore e medio ed estesi
sedimenti calcareo sabbiosi-argillosi del Pliocene e del Pleistocene, appartengono alle terre brune e
rosse, spesso presenti in lembi alternati poggiati su rocce calcaree.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere atti a non
modificare le caratteristiche delle olive e dell'olio.
I nuovi impianti devono essere realizzati su terreni idonei allo sviluppo vegetativo ottimale della
coltura.
II numero di piante per ettaro può variare a seconda della potenzialità produttiva del terreno, e
comunque non può essere superiore a 500 nei sesti di impianto intensivi.
Sono vietate tutte le forme di forzatura e tutte quelle pratiche agronomiche volte all'incremento
della produzione a sfavore della qualità e della salubrità del prodotto.


Art. 5
Produzioni e rese
La produzione massima di olive per pianta può essere di kg 60 negli oliveti con sesto di impianto
intensivo e di kg 120 in quelli con sesto tradizionale. La produzione massima per ettaro non deve
superare i 120 quintali. Le olive utilizzate per la produzione dell'olio extravergine «Terre
Tarentine» devono essere sane.


Art. 6
Raccolta
Sono ammesse tutte le procedure di raccolta che effettuano il distacco delle drupe direttamente dalla
pianta. Le operazioni di raccolta devono essere effettuate a partire dal mese di ottobre e non
possono protrarsi oltre gennaio. Il trasporto delle olive al frantoio deve avvenire nella stessa
giornata in cui sono state raccolte ed utilizzando contenitori atti a garantire l'integrità delle drupe.
Le olive possono soggiornare nel frantoio al massimo per 72 ore prima della molitura ed essere
stoccate in recipienti rigidi ed areati collocati in locali freschi ventilati in cui la temperatura non
deve subire escursioni tali da compromettere la qualità delle drupe.


Art. 7
Modalità di oleificazione
L'oleificazione deve avvenire in frantoi autorizzati, ricadenti nella zona di produzione indicata
all'art. 3. Per l'estrazione dell'olio extravergine «Terre Tarentine» sono ammessi soltanto i processi
meccanici e fisici, tradizionali e continui, atti a garantire l'ottenimento di oli senza alcuna
alterazione delle caratteristiche. E ammesso il solo impiego di acqua potabile a temperature non
superiori ai 30° C. La resa massima delle olive in olio non deve superare il valore del 22%.


Art. 8
Caratteristiche al consumo
All'atto dell'immissione al consumo, l'olio oggetto del presente disciplinare può essere filtrato o non
filtrato e deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: giallo verde
fluidità: media;
sapore: fruttato con media sensazione di amaro e leggera sensazione di piccante;
valore minimo del panel test: 6,5;
acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso: non superiore a grammi 0,6 per 100 grammi
di olio;
Numero perossidi: <=12 Meq O2/Kg;
K232: <=2,4;
K270: <=0,15;
acido linoleico: <=10%;
acido linolenico: <=0,9%;
acido oleico: >=70%;
valore campesterolo: <=3,5%;
trilinoleina: <=0,2%.
Per tutti gli altri parametri chimico-fisici, non espressamente riportati si fa riferimento a quanto
previsto nel Reg. CEE n. 2568/91 e successive modificazioni ed integrazioni.


Art. 9
Designazione e presentazione
Alla Denominazione di Origine Protetta di cui all'art. 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi
qualificazione non espressamente prevista dal presente disciplinare ivi compresi gli aggettivi «fine,
scelto, selezionato, superiore» o di quant'altro possa trarre in inganno il consumatore. E consentito
l'uso veritiero di nomi, ragioni sociali, marchi privati purché non abbiano significato laudativo.
L'uso di nomi di aziende, tenute, fattorie e loro localizzazione territoriale, nonché il riferimento al
confezionamento nell'azienda olivicola o nell'associazione di aziende olivicole o nell'impresa
olivicola situata nell'area di produzione è consentito solo se il prodotto è stato ottenuto
esclusivamente con olive raccolte negli oliveti facenti parte dell'azienda e se l'oleificazione ed il
confezionamento sono avvenuti nell'azienda medesima. Le operazioni di confezionamento dell'olio
extravergine di oliva «Terre Tarentine» devono avvenire nell'ambito della zona geografica di
produzione prevista all'art. 3. II nome della denominazione di origine protetta deve figurare in
etichetta con caratteri chiari ed indelebili con colorimetria di ampio contrasto rispetto al colore
dell'etichetta e tale da poter essere nettamente distinto dal complesso delle indicazioni che
compaiono su di essa. La designazione deve altresì rispettare le norme di etichettatura previste dalla
vigente legislazione. L'olio extravergine di oliva di cui all'art. 1 deve essere immesso al consumo in
recipienti a norma di legge di capacità non superiore a litri 5. È obbligatorio indicare in etichetta
l'annata di produzione delle olive da cui l'olio è ottenuto, nonché l'indicazione «da consumarsi
preferibilmente entro il mese di dell'anno » per un periodo di non oltre 15 mesi dalla data di
produzione.


Art. 10
Controlli
La verifica del rispetto del Disciplinare del prodotto olio extravergine d'oliva "Terre Tarentine"
D.O.P., come richiesto dall'art. 37 del Reg. (UE) n. 1151/12, è effettuata dall'Autorità Pubblica di
Controllo Camera di Commercio di Taranto con sede in Viale Virgilio 152, 74121 Taranto - Tel.
099.7783311 – fax 0492 2109797 mail pat@ta.camcom.it .


Art. 11
Prova dell'origine
Ogni fase del processo produttivo deve essere monitorata documentando per ciascuna di esse il
prodotto in entrata e in uscita. La tracciabilità del prodotto è garantita attraverso l'iscrizione delle
particelle catastali sulle quali avviene la produzione, dei produttori, dei frantoiani e dei
confezionatori in appositi elenchi, gestiti da un'unica struttura di controllo, e dalla tenuta di registri
di produzione e condizionamento.
Tutte le persone, fisiche e giuridiche, iscritte nei relativi elenchi, saranno assoggettate alla struttura
di controllo, secondo quanto disposto dal disciplinare di produzione e dal relativo piano di
controllo.


Art. 12
Legame
L'olivicultura rappresenta un importante comparto produttivo e riveste un ruolo fondamentale
nell'economia della zona.
La zona di produzione dell'olio extravergine di oliva «Terre Tarentine» è situata sul versante
occidentale della provincia di Taranto, esposta a mezzogiorno e protetta a nord dalle alture delle
Murge, possiede aspetti agronomici altamente specializzati e caratteristiche pedoclimatiche
favorevoli proprie dell'Arco Jonico Tarantino, godendo di un clima mite. I terreni sono sabbiosi,
profondi, in prevalenza del tipo rosso-bruni con scheletro, da assente ad abbondante, composto da
ciottoli silicei e calcareo-marmosi; la permeabilità è variabile da medio-alta a molto alta. Il
contenuto in argilla non supera il 20%, mentre quello in calcare è al massimo pari al 5%.Il clima è
caldo-arido, le precipitazioni medie vanno da un minimo di 10 mm circa nel mese di luglio ad un
massimo di 80 mm circa nel mese di novembre; la temperatura media annua si aggira intorno ai
15°-16° C, con punte minime di circa 9° C e massime di 30° C.
Le eccezionali condizioni pedoclimatiche dell'areale dell'Arco Jonico tarantino unite all'ambiente
caratteristico della zona di produzione della DOP "Terre Tarentine" conferiscono attributi
inconfondibili; difatti il clima mediterraneo caldo-arido e i terreni sabbiosi e profondi, in prevalenza
del tipo rosso-bruni, stimolano la produzione di un'ampia gamma di polifenoli che caratterizzano il
gusto amaro ed il piccante.
Inoltre il genoma antichissimo delle varietà autoctone delle piante secolari conferiscono un flavor
riconoscibile e inconfondibile.
L'areale dell'Arco Jonico tarantino è unico nel suo genere e nella sua specificità l'olivo si è
acclimatato in maniera così radicata che ancora oggi è possibile ammirare piante pluricentenarie;
Un vero e proprio patrimonio ambientale e storico. L'unicità del clima e delle caratteristiche
pedologiche conferiscono all'extravergine "Terre Tarentine" un flavor ed un gusto tipicamente
armonico e caratteristico che molto si distingue dalle produzioni limitrofe del barese (aspro e forte)
e del Salento (dolce e delicato). La coltivazione dell'olivo nell'area in esame è presente sin da
ottomila anni fa (M. Moscardino: «Il museo paleontologico di Maglie e la civiltà premessapica»,
Bari 1965, p. 12), ma certamente furono i Messapi, probabilmente di origine illirica insediatisi nel
primo millennio a.C. che per primi cominciarono a coltivarlo, seguiti successivamente da altri
coloni greci e fenici. Lungo la gravina di Massafra vi sono numerosi insediamenti in grotte di
origine basiliana dove sono presenti resti di macine e presse. Nel museo nazionale di Taranto sono
conservati crateri, idra e anfore decorati con scene mitologiche ove l'olivo è protagonista, e stateri e
dracme taranthee del IV-V sec. a.C. che riportano satiri coronati di ulivo.Taranto magno-greca era
famosa nell'orbe ellenico per i suoi unguenti e balsami ed il rinvenimento di recipienti ceramici e di
bronzo di raffinata manifattura lo confermano.


Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

DIPARTIMENTO DELL'ISPETTORATO CENTRALE DELLA TUTELA DELLA QUALITA'  E DELLA REPRESSIONE FRODI DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DIREZIONE GENERALE PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ORGANISMI DI CONTROLLO E CERTIFICAZIONE E TUTELA DEL CONSUMATORE

Prot. 4683 dell'8 marzo 2016
Designazione della "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Taranto" quale autorità pubblica incaricata ad effettuare i controlli per la denominazione protetta "Terre Tarentine" riferita all'olio extra vergine di oliva, registrata in ambito Unione europea.

IL DIRETTORE GENERALE

Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente
nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi;
Visto il Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre
2012 relativo ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto il Regolamento della Commissione (CE) n. 1898 del 29 ottobre 2004 con il quale l'Unione
europea ha provveduto alla registrazione della denominazione di origine protetta "Terre Tarentine"
riferita all'olio extra vergine di oliva;
Visti gli articoli 36 e 37 del predetto Regolamento (UE) n. 1151/2012, concernente i controlli;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l'adempimento di obblighi
derivanti dalla appartenenza dell'Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 1999 – ed in
particolare l'art. 14 il quale contiene apposite disposizioni sui controlli e la vigilanza sulle
denominazioni protette dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto il decreto 12 dicembre 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
5 del 7 gennaio 2006, con il quale la "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura
di Taranto" è stata designata, quale autorità pubblica, ad espletare le funzioni di controllo per la
denominazione di origine protetta "Terre Tarentine";
Visto il decreto 28 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n.299 del 23 dicembre 2008 con il quale è stata prorogata la designazione di cui sopra;
Vista la nota prot. 651 del 24 febbraio 2016 con la quale la Regione Puglia ha comunicato la
conferma della "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Taranto" quale
struttura di controllo della denominazione protetta "Terre Tarentine", ai sensi dei citati articoli 36 e
37 del predetto Reg. (UE) n. 1151/2012;
Considerato che il piano dei controlli, redatto dalla "Camera di Commercio Industria Artigianato
ed Agricoltura di Taranto" è stato approvato dalla Direzione Generale per il riconoscimento degli
organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore con nota prot. n. 12649 del 25
giugno 2015;
Visto il decreto ministeriale 16 febbraio 2012, recante Sistema nazionale di vigilanza sulle
strutture autorizzate al controllo delle produzioni agroalimentari regolamentate, che, d'intesa con
le Regioni e Province autonome, istituisce la Banca dati vigilanza;
Visto il decreto ministeriale del 12 marzo 2015, n. 271, pubblicato sul sito internet del Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali, concernente la Banca dati vigilanza;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2013, n. 105,
"Regolamento recante l'organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
a norma dell'art. 2, comma 10-ter, del decreto legge 6 luglio 2012, n.95, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135";
Visto il decreto ministeriale del 13 febbraio 2014, n.1622 con il quale sono stati individuati gli
uffici dirigenziali non generali del Mipaaf;
Visto il D.P.C.M. 9 settembre 2014, con il quale al Dr. Roberto Tomasello è stato conferito
l'incarico di Direttore Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione
e tutela del consumatore "VICO" di questo Ispettorato;


D E C R E T A:


Articolo 1
(Designazione)
La "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Taranto" con sede in Taranto,
Viale Virgilio n. 172, è designata quale autorità pubblica ad espletare le funzioni di controllo,
previste dagli articoli 36 e 37 del Regolamento (UE) n.1151/2012, per la denominazione di origine
protetta "Terre Tarentine", registrata in ambito Unione Europea con regolamento della
Commissione (CE) n. 1898 del 29 ottobre 2004.


Articolo 2
(Modifiche strutturali e organizzazione)
1. La "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Taranto" sottopone ad
approvazione le variazioni concernenti il piano di controllo e il sistema tariffario, il personale
ispettivo, la composizione del Comitato di certificazione o della struttura equivalente, e
dell'organo decidente i ricorsi, così come depositati presso il Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, nonché l'esercizio di attività che potrebbero risultare incompatibili con il
mantenimento del provvedimento autorizzatorio.
2. Le variazioni indicate al comma precedente sono approvate dall' Amministrazione con apposita
nota senza modifica del presente decreto.


Articolo 3
(Decorrenza e durata del provvedimento)
1. La designazione di cui all'art. 1 ha validità triennale e decorre dalla data della sua pubblicazione
sul sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
2. Alla scadenza del terzo anno di designazione, il soggetto legittimato ai sensi dell'articolo 14,
comma 8, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, dovrà comunicare all'Autorità nazionale
competente, l'intenzione di confermare la "Camera di Commercio Industria Artigianato ed
Agricoltura di Taranto" o proporre un nuovo soggetto da scegliersi tra quelli iscritti nell'elenco di
cui all'art. 14, comma 7, della legge 21 dicembre 1999, n.526, ovvero di rinunciare esplicitamente
a tale facoltà di scelta.
3. Nell'ambito del periodo di validità della designazione la "Camera di Commercio Industria
Artigianato ed Agricoltura di Taranto" è tenuta ad adempiere a tutte le disposizioni complementari
che l'autorità nazionale competente, ove lo ritenga necessario, decida di impartire.


Articolo 4
(Obblighi di comunicazione)
1. La "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Taranto" comunica alla
Direzione Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del
consumatore del Ministero, le attestazioni di conformità all'utilizzo della denominazione "Terre
Tarentine", delle quantità certificate e degli aventi diritto entro trenta giorni lavorativi dal rilascio
delle stesse.
2. La "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Taranto" trasmetterà i dati
relativi al rilascio delle attestazioni di conformità all'utilizzo della denominazione "Terre
Tarentine" a richiesta del Consorzio di tutela riconosciuto, ai sensi dell'art.14 della Legge 526/99
e, comunque, in assenza di tale richiesta, con cadenza annuale.
3 La "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Taranto" è tenuta ad
adempiere agli obblighi indicati negli artt. 5 e 7 del decreto ministeriale 12 marzo 2015, n. 271.


Articolo 5
(Vigilanza)
La "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Taranto" è sottoposta alla
vigilanza esercitata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dalla Regione
Puglia, ai sensi dell'art. 14, comma 12, della legge 21 dicembre 1999, n. 526.


Articolo 6
(Misure in caso di inosservanza delle disposizioni)
L'inosservanza, da parte della "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di
Taranto", delle disposizioni del presente decreto può comportare la sospensione o revoca della
designazione di cui all'articolo 1, ai sensi dell'articolo 14, comma 4, della Legge n. 526/99.
Il presente decreto è pubblicato sul sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali.
f.to Il Direttore Generale
(Dott. Roberto Tomasello)

 

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Tutti i disciplinari delle denominazioni di origine dei vini italiani