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Last edited: 07 July 2016, 11:54

Vulture Dop


278 Vulture D.O.P.
Oli e grassi
Reg. UE n. 21 dell'11.01.12
GUUE L 9 del 13.01.12
Regione Basilicata
Provincia Potenza

 

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELL'OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA "VULTURE" A DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA

Art. 1
Denominazione
La denominazione di origine protetta "Vulture" è riservata esclusivamente all'olio extravergine di oliva rispondente alla normativa nazionale e comunitaria vigente ed al presente disciplinare di produzione.

Art.2
Varietà di olivo e caratteristiche al consumo
L'Olio Extravergine di Oliva "Vulture" DOP è ottenuto dalla frangitura delle olive delle seguenti varietà: per almeno il 70% cultivar "Ogliarola del Vulture"; possono concorrere altresì le seguenti varietà: "Coratina", "Cima di Melfi", "Palmarola","Provenzale", "Leccino", "Frantoio", "Cannellino", "Rotondella", in misura non superiore al 30%, da sole o congiuntamente.
Le caratteristiche dell'Olio Extravergine di Oliva "Vulture" DOP al momento del confezionamento dovranno essere le seguenti:
Caratteristiche fisico-chimiche
a) Acidità espressa in acido oleico: <  0,5 %;
b) Indice di perossidi (mEq di O2/Kg):  = 11;
c) Polifenoli totali (mg/l): =  150;
d) K232:< = 2,0.
Valutazioni organolettiche
1 Colore: giallo ambrato con riflessi verdi;
2 Odore/flavour
Fruttato
- oliva moderato/forte mediana 6 – 8;
- pomodoro moderato mediana 4 – 6;
- erba falciata moderato mediana 4 – 6;
Amaro debole/moderato mediana 2 - 4;
Piccante debole/moderato mediana 2 – 4.

Art. 3
Zona di produzione
Le olive destinate alla produzione dell'Olio Extravergine di Oliva "Vulture" DOP devono essere prodotte e trasformate nell'intero territorio amministrativo dei comuni di: Melfi, Rapolla, Barile, Esonero in Vulture, Atella, Ripacandida, Maschito, Ginestra e Venosa

Art. 4
Origine
L'Olio Extravergine di Oliva "Vulture" DOP possiede singolari qualità organolettiche che lo differenziano nettamente da altri oli, dimostrate da una ampia documentazione storica e dovute in particolare alla secolare dedizione degli olivicoltori e frantoiani del Vulture che hanno saputo legare questa produzione alle particolari condizioni pedoclimatiche della zona di produzione.
La tracciabilità del prodotto è garantita da una serie di adempimenti a cui si sottoporranno i produttori e l'organismo di controllo terrà un registro degli olivicoltori, uno dei frantoiani ed uno degli imbottigliatori.
Gli olivicoltori, i frantoiani e gli imbottigliatori devono preventivamente aderire al sistema di controllo per la produzione di olio DOP "VULTURE", presentando richiesta all'organismo di controllo e fornendo tutti i dati necessari per individuare l'oliveto e l'impianto di trasformazione e/o di imbottigliamento, l'organismo di controllo, effettuato gli accertamenti, se sono rispettati i requisiti previsti dal presente disciplinare e dal dispositivo di controllo iscrive l'oliveto e l'impianto di trasformazione e/o di imbottigliamento negli appositi registri.
Le olive, raccolte dagli oliveti preventivamente iscritti nell'apposito registro, per la produzione della DOP vengono identificate nei contenitori, trasportate, ricevute e stoccate separatamente dal frantoio in attesa della molitura. Annualmente l'olivicoltore comunica all'organismo di controllo la quantità di olive prodotte ed il frantoio presso il quale sono state conferite.
Il frantoio riceve le olive, rilascia apposita ricevuta di conferimento all'olivicoltore con indicazione della quantità e dell'oliveto di provenienza, verificando che lo stesso oliveto sia iscritto nell'apposito registro.
Le olive, in attesa della molitura, vengono immagazzinate identificandole con appositi cartelli: dopo la molitura vengono costituiti lotti omogenei di olio con specifico riferimento alle ricevute di conferimento delle olive rilasciate agli olivicoltori.
Annualmente il frantoio comunica all'organismo di controllo la produzione di olio con i relativi lotti, i produttori di olive e le quantità di olive conferite che hanno generato i lotti. 
Per ogni lotto di olio viene tenuta traccia durante i trasferimenti commerciali e di confezionamento, riportando il numero del lotto su ogni bolletta di trasferimento e/o di imbottigliamento.


Art. 5
Coltivazione
La coltivazione degli oliveti destinati alla produzione dell'Olio Extravergine di Oliva "Vulture" DOP deve essere quella tradizionale, tipica della zona, tale da conferire all'olio le specifiche, caratteristiche qualitative ed in particolare i sesti di impianto e le forme di allevamento sono quelli tradizionali in uso nella zona di produzione. Per i nuovi impianti i sesti consentiti saranno i seguenti: 5 x 5; 5 x 6; 6 x 6; 6 x 7; 7 x 7, mentre sarà conservata la tipica forma di allevamento a vaso basso.
La potatura sarà manuale con la possibilità di utilizzare attrezzi pneumatici che agevolano le operazioni. La difesa fitosanitaria consentita contro la mosca delle olive "Dacus oleae" e la tignola "Prais oleae" è attuata nel rispetto dei disciplinari per la lotta integrata della Regione Basilicata. La lotta alle infestanti deve essere effettuata solo con le lavorazioni meccaniche ed è vietato l'uso del diserbo chimico. La produzione massima di olive non può superare le otto tonnellate per ettaro. La resa massima in olio non deve superare il 20% del péso del prodotto conferito. La raccolta deve essere effettuata a partire dall'inizio dell'invaiatura, fino al 31 di dicembre. La raccolta deve essere eseguita manualmente tramite brucatura e pettinatura, o meccanicamente con agevolatrici e scuotitori in ogni caso devono essere utilizzate le reti per agevolare la raccolta Tuttavia e vietata la raccolta delle olive cadute naturalmente sul terreno e quella sulle reti permanenti E' vietato altresì l'uso di cascolanti.
Il trasporto delle olive al frantoio deve avvenire nella stessa giornata di raccolta in cassette di plastica fessurate contenenti fino a Kg 25 di olive oppure in bins (cassoni di plastica fessurati contenenti fino a 400 kg di olive), per permettere la circolazione dell'aria ed evitare danni alle drupe La fase di conservazione delle olive nel frantoio deve essere limitata il più possibile, non superare le 24 ore e deve avvenire m modo da garantire l'aereazione delle olive.


Art. 6
Metodo di ottenimento
La zona di trasformazione delle olive e di imbottigliamento dell'olio comprende il territorio riportato all'art 3. Per la molitura delle olive e l'estrazione dell'olio sono ammessi solo processi meccanici e fisici; è vietato ricorrere a prodotti ad azione chimica, biochimica e meccanica, quali l'uso del talco, non è consentita la doppia centrifugazione della pasta di olive senza interruzione, denominato metodo del ripasso. La gramolatura dovrà essere effettuata alla temperatura massima di 27°C per una durata di 40 minuti al massimo. Tutte le gramolatrici devono essere fornite di adeguato termometro per la rilevazione della temperatura della pasta di olive. L'olio deve essere conservato nella zona di produzione, in locali poco illuminati, in serbatoi di acciaio inox o posture interrate rivestite in acciaio inox, piastrelle in gres porcellanato, vetro o vernice epossidica. La temperatura di conservazione non deve superare i 18° C e non deve scendere al di sotto di 10° C. La commercializzazione deve avvenire in contenitori di vetro o di banda stagnata di capacità non superiore a cinque litri. Inoltre, il prodotto può essere confezionato in bustine monodose.
Il condizionamento può avvenire nella zona di produzione e fuori della stessa: in ogni caso deve essere garantito il controllo e la tracciabilità riportando sempre sulle bolle di trasferimento il lotto dell'olio ed il frantoio di produzione.
E' consentito l'ottenimento dell'olio extravergine "Vulture" DOP con il metodo biologico.


Art. 7
Legame
L'area geografica delimitata è caratterizzata e conosciuta con il nome del monte "Vulture", un vulcano spento situato nell'area centrale dell'Appennino meridionale a circa 60 km dal mare. I terreni coltivati ad oliveto per la produzione dell'olio "Vulture" sono situati sulle pendici del Vulture esposte ad est – sud/est, poiché il monte influenza il microclima e protegge gli oliveti dai venti freddi invernali. I territorio delimitato si estende fra un'altitudine s.l.m. tra i 400 e i 700 metri ed ha un microclima particolare caratterizzato da una situazione di tipo continentale con inverni in genere lunghi e freddi, ed estati brevi e spesso secche. Le precipitazioni medie raggiungono i 750 mm per anno con punte fino a 1000 mm nelle zone più interne. Sono per lo più concentrate nel periodo autunno invernale, con una buona presenza all'inizio della primavera; ma non mancano precipitazioni anche nella primavera inoltrata ed in estate. La temperatura media annua oscilla fra i 14 ed i 15°C ed i mesi più freddi sono gennaio e febbraio con temperature medie di 4 – 6°C e che spesso scendono anche sotto lo zero: trattasi di condizioni climatiche al limite della sopravvivenza dell'olivo le cui coltivazioni confinano, nella parte più alta, con il castagno. Il clima piuttosto freddo della zona di produzione determina, come dimostrato da numerosi autori, un maggior contenuto di polifenoli nell'olio. I terreni di origine vulcanica sono particolarmente fertili per la derivazione da tufi vulcanici leucitiferi, ben forniti di anidride fosforica, potassa e calce, a cui va aggiunta una buona dotazione di sostanza organica di circa il 6%. Secondo ricerche condotte dall'Università della Basilicata, da Metapontum Agrobios e dalla stessa Regione Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale i terreni del Vulture sono ricchi di potassio scambiabile (mediamente superiore a 450 ppm), di calcio scambiabile (mediamente superiore a 3.000 ppm), di magnesio scambiabile (mediamente superiore a 170 ppm). Il potassio nella pianta si trova principalmente nelle cavità cellulari in forma ionica ed interviene nella formazione dei glucidi e protiti, nei processi di assimilazione, di respirazione e di movimento dell'acqua nella pianta. Ulteriore elemento che caratterizza il territorio e la denominazione è la presenza della varietà "Ogliarola del Vulture", varietà autoctona che nei secoli naturalmente e con l'aiuto degli olivicoltori si è selezionata occupando l'area geografica delimitata: la varietà non ha potuto espandersi a più elevate altitudini per i rigori dell'inverno e nelle zone più calde data la presenza di varietà più produttive con piante di maggiore vigoria e più resistenti alle alte temperature. Infatti è stato dimostrato da diversi autori che esiste una correlazione tra l'origine della varietà e la tolleranza alle temperature: le varietà native di località più fredde mostrano una minore tolleranza alle alte temperature, mentre le varietà native di località più calde sono più tolleranti e viceversa. Di conseguenza l'Ogliarola del Vulture occupa solo il territorio di produzione dell'olio Vulture DOP. Nel Vulture, l'olivo non è solo risorsa produttiva ma anche un elemento che caratterizza l'identità paesaggistica ed ambientale del territorio, proteggendo lo stesso territorio dalle calamità atmosferiche da cui spesso, purtroppo questo territorio è colpito.
Occupando le pendici esposte ad est- sud del Monte Vulture, di fatto l'olivo occupa terreni in pendenza e l'azione di protezione del suolo da parte di questo albero è importante quanto quella del bosco in montagna. Un'azione a difesa della stabilità idrogeologica del territorio e degli insediamenti umani occupando terreni che a causa della loro pendenza non sarebbero utilizzabili per altre coltivazioni. La coltivazione su terreni in pendenza, il numero di piante per ettaro da 270 a 300, l'allevamento a vaso a due o più branche, la raccolta a mano con l'ausilio di agevolatrici, il trasporto delle olive in contenitori fessurati, la coltivazione superficiale del terreno, l'eliminazione delle erbe infestanti con la coltivazione del terreno e senza l'uso di diserbanti, la potatura praticata ogni anno o al massimo ad anni alterni sono elementi specifici dell'olivicoltura del Vulture.
Nell'area del Vulture l'olivo è presente dall'antichità come emerge dai diversi documenti storici reperibili presso l'Archivio di Stato di Potenza dove sono conservate diverse statistiche e relazioni storiche che descrivono il territorio e la coltivazione dell'olivo. Da questa documentazione si rileva la presenza da epoca remota dell'olivo e della produzione dell'olio nell'area del Vulture, nonché l'evolversi di questa produzione che, progressivamente, ha acquisito una sempre maggiore importanza nel contesto economico del territorio.


Art. 8
Controlli
L'Olio Extravergine di Oliva "Vulture" DOP sarà controllato da una struttura, conformemente all'Art 10 del Reg CEE 2081/92.


Art. 9
Etichettatura e logotipo
Sulle etichette devono essere chiaramente indicati: 
- il nome "Vulture", mentre al rigo sottostante "olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta", oppure "olio extravergine di oliva DOP", - il nome e cognome del produttore o la ragione sociale e la sede dello stabilimento di imbottigliamento;
- la quantità di olio contenuta nel recipiente;
- la dicitura "Olio imbottigliato dal produttore all'origine", oppure "olio imbottigliato nella zona di produzione", nel caso in cui l'imbottigliamento sia effettuato da térzi;
- la campagna olearia di produzione;
- la data di scadenza;
- lotto di produzione.
E' vietato aggiungere alla denominazione di origine protetta qualsiasi termine relativo a menzioni geografiche diverse da quélla espressamente prevista.
E' possibile l'utilizzo di indicazioni relative alle aziende, ragioni sociali, marchi privati, purché non siano tali da trarre in inganno il consumatore: la dimensione dei caratteri deve essere dimezzata rispetto ai caratteri della denominazione "Vulture".
E' consentita la menzione che fa riferimento all'olio ottenuto con metodo biologico.
Il prodotto confezionato in bustine monodose deve presentare: la denominazione protetta, il lotto, la campagna di produzione e una numerazione progressiva attribuita dall' Organismo di controllo.
La denominazione "Vulture" dovrà essere realizzata con le seguenti caratteristiche:
— carattere: Korinna regular;
— corpo caratteri esterni: 24,3;
— colore carattere in primo piano: oro 872 U;
— corpo caratteri interni: 17,9;
— colore caratteri in ombra: pantone 8580 cv;
— cornice colore: pantone 8580 cv
— Sono ammesse controetichette e collarini dei confezionatori.

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Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali


DIPARTIMENTO DELL'ISPETTORATO CENTRALE DELLA TUTELA DELLA QUALITA' E DELLA REPRESSIONE FRODI DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI
DIREZIONE GENERALE PER IL RICONOSCIMENTO DEGLI ORGANISMI DI CONTROLLO E CERTIFICAZIONE E TUTELA DEL CONSUMATORE

Decreto 13115 del 5 luglio 2016


Designazione della "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Potenza" quale autorità pubblica incaricata ad effettuare i controlli per la denominazione protetta "Vulture" riferita all'olio extra vergine di oliva, registrata in ambito Unione europea.


IL DIRETTORE GENERALE
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente
nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi,
Visto il Regolamento UE n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre
2012 relativo ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto il Regolamento UE n. 21 della Commissione dell'11 gennaio 2012 con il quale l'Unione
europea ha provveduto alla registrazione della denominazione di origine protetta "Vulture" riferita
all'olio extra vergine di oliva;
Visti gli articoli 36 e 37 del predetto Regolamento (UE) n. 1151/2012, concernente i controlli;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l'adempimento di obblighi
derivanti dalla appartenenza dell'Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 1999 – ed in
particolare l'art. 14 il quale contiene apposite disposizioni sui controlli e la vigilanza sulle
denominazioni protette dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto il decreto ministeriale 16 febbraio 2012, recante Sistema nazionale di vigilanza sulle
strutture autorizzate al controllo delle produzioni agroalimentari regolamentate, che, d'intesa con
le Regioni e Province autonome, istituisce la Banca dati vigilanza;
Visto il decreto ministeriale del 12 marzo 2015, n. 271, pubblicato sul sito internet del Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali, concernente la Banca dati vigilanza;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2013, n. 105,
"Regolamento recante l'organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
a norma dell'art. 2, comma 10-ter, del decreto legge 6 luglio 2012, n.95, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135";
Visto il decreto ministeriale del 13 febbraio 2014, n.1622 con il quale sono stati individuati gli
uffici dirigenziali non generali del Mipaaf;
Visto il D.P.C.M. 9 settembre 2014, con il quale al Dr. Roberto Tomasello è stato conferito
l'incarico di Direttore Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione
e tutela del consumatore "VICO" di questo Ispettorato;
Visto il decreto 10 ottobre 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
247 del 22 ottobre 2005, con il quale la "Camera di Commercio Industria Artigianato ed
Agricoltura di Potenza" è stata designata, quale autorità pubblica, ad espletare le funzioni di
controllo per la denominazione protetta transitoriamente "Vulture";
Visto il decreto 17 gennaio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
20 del 25 gennaio 2012, nel quale, tra l'altro, la "Camera di Commercio Industria Artigianato ed
Agricoltura di Potenza" è indicata, quale autorità pubblica, ad espletare le funzioni di controllo per
la denominazione di origine protetta "Vulture";
Vista la e-mail del 23 giugno 2016 con la quale il "Consorzio olio Vulture DOP" ha comunicato la
conferma della "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Potenza" quale
struttura di controllo della denominazione protetta "Vulture", ai sensi dei citati articoli 36 e 37 del
predetto Reg. (UE) n.1151/2012;
Considerato che il piano dei controlli, redatto dalla "Camera di Commercio Industria Artigianato
ed Agricoltura di Potenza" è stato approvato dalla Direzione Generale per il riconoscimento degli
organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore con nota prot. n. 12917 del 30
giugno 2015;


D E C R E T A:


Articolo 1
(Designazione)
A decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto sul sito del Ministero delle politiche
agricole e forestali, la "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Potenza" con
sede in Potenza, Corso XVIII Agosto n. 34, è designata, quale autorità pubblica, ad espletare le
funzioni di controllo, previste dagli articoli 36 e 37 del Regolamento (UE) n.1151/2012, per la
denominazione di origine protetta "Vulture", registrata in ambito Unione Europea con Regolamento
UE della Commissione n. 21 dell'11 gennaio 2012.


Articolo 2
(Modifiche strutturali e organizzazione)
1. La "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Potenza" sottopone ad
approvazione le variazioni concernenti il piano di controllo e il sistema tariffario, il personale
ispettivo, la composizione del Comitato di certificazione o della struttura equivalente, e
dell'organo decidente i ricorsi, così come depositati presso il Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali, nonché l'esercizio di attività che potrebbero risultare incompatibili con il
mantenimento del provvedimento autorizzatorio.
2. Le variazioni indicate al comma precedente sono approvate dall' Amministrazione con apposita
nota senza modifica del presente decreto.


Articolo 3
(Durata del provvedimento)
1. La designazione di cui all'art. 1 ha validità triennale.
2. Alla scadenza del terzo anno di designazione, il soggetto legittimato ai sensi dell'articolo 14,
comma 8, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, dovrà comunicare all'Autorità nazionale
competente, l'intenzione di confermare la "Camera di Commercio Industria Artigianato ed
Agricoltura di Potenza" o proporre un nuovo soggetto da scegliersi tra quelli iscritti nell'elenco di
cui all'art. 14, comma 7, della legge 21 dicembre 1999, n.526, ovvero di rinunciare esplicitamente
a tale facoltà di scelta.
3. Nell'ambito del periodo di validità della designazione la "Camera di Commercio Industria
Artigianato ed Agricoltura di Potenza" è tenuta ad adempiere a tutte le disposizioni complementari
che l'autorità nazionale competente, ove lo ritenga necessario, decida di impartire.


Articolo 4
(Obblighi di comunicazione)
1. La "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Potenza" comunica alla
Direzione Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del
consumatore del Ministero, le attestazioni di conformità all'utilizzo della denominazione
"Vulture", delle quantità certificate e degli aventi diritto entro trenta giorni lavorativi dal rilascio
delle stesse.
2. La "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Potenza" trasmetterà i dati
relativi al rilascio delle attestazioni di conformità all'utilizzo della denominazione "Vulture" a
richiesta del Consorzio di tutela riconosciuto, ai sensi dell'art.14 della Legge 526/99 e, comunque,
in assenza di tale richiesta, con cadenza annuale.
3 La "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Potenza" è tenuta ad
adempiere agli obblighi indicati negli artt. 5 e 7 del decreto ministeriale 12 marzo 2015, n. 271.


Articolo 5
(Vigilanza)
La "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Potenza" è sottoposta alla
vigilanza esercitata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dalla Regione
Basilicata, ai sensi dell'art. 14, comma 12, della legge 21 dicembre 1999, n. 526.


Articolo 6
(Misure in caso di inosservanza delle disposizioni)
L'inosservanza, da parte della "Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di
Potenza", delle disposizioni del presente decreto può comportare la sospensione o revoca della
designazione di cui all'articolo 1, ai sensi dell'articolo 14, comma 4, della Legge n. 526/99.
Il presente decreto è pubblicato sul sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali.
f.to Il Direttore Generale
(Dott. Roberto Tomasello)

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