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Toscano Igp


260 Toscano I.G.P.
Oli e grassi
Reg. CE n. 644 del 20.03.98
GUCE L 87 del 21.03.98
Regione Toscana
Provincia Grosseto, Massa-Carrara, Arezzo, Siena, Firenze, Pistoia, Pisa, Livorno, Lucca, prato

 toscano igp

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
DECRETO MINISTERIALE 21 luglio 1998

Disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta dell'olio di oliva "Toscano".


(GU n.243 del 17-10-1998 - Suppl. Ordinario n. 172)
IL MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 169, relativa alla disciplina
per il riconoscimento della denominazione di origine controllata
degli oli di oliva vergini ed extravergini;
Visto il decreto ministeriale 4 novembre 1993, n. 573, recante
norme di attuazione della citata legge;
Visto il regolamento (CEE) n. 2081/92 del Consiglio concernente la
protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni
geografiche dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto il regolamento CE n. 644/98 della Commissione relativo alla
registrazione della indicazione geografica protetta dell'olio di
oliva "Toscano, ai sensi dell'art. 17 del predetto regolamento (CEE)
n. 208/92, in quanto denominazione consacrata dall'uso e preesistente
l'entrata in vigore della normativa comunitaria di settore;
Considerato che l'art. 4, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n.
169 sopracitata, prevede che il riconoscimento delle denominazioni di
origine e l'approvazione dei relativi disciplinari di produzione
vengano effettuati con decreto del Ministro dell'agricoltura e delle
foreste anche per dare adeguata informazione agli interessati;
Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, che istituisce
il Ministero per le politiche agricole in qualita' di centro di
riferimento degli interessi nazionali in materia di politiche
agricole, forestali e agroalimentari con particolare riguardo alla
attribuzione di compiti di tutela della qualita' dei prodotti
agroalimentari;
Considerato che il citato regolamento (CEE) n. 2081/92 consente che
gli Stati membri mantengano disposizioni nazionali compatibili con le
norme comunitarie, anche in considerazione di procedure applicative
seguite da tempo;
Considerato che il medesimo regolamento n. 2081/92 prevede che i
disciplinari di produzione delle denominazioni di origine ed
indicazioni geografiche siano pubblicati preliminarmente, secondo la
procedura ordinaria, nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee
e che le relative domande siano accessibili a chiunque ne abbia
interesse;
Tenuto conto che l'indicazione geografica protetta "Toscano" per
l'olio di oliva e' stata registrata ai sensi del richiamato
regolamento della Commissione n. 644/98, nel quadro dell'art. 17,
Reg. (CEE) 2081/92, la cui procedura semplificata non prevede la
preliminare pubblicazione del relativo disciplinare di produzione;
Ritenuto che in considerazione di quanto esposto sussista
l'esigenza di pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana il disciplinare di produzione della indicazione geografica
protetta per l'olio di oliva "Toscano;
Decreta:
Articolo unico
Il disciplinare di produzione dell'indicazione geografica protetta
dell'olio di oliva "Toscano, registrata ai sensi del regolamento
(CE) n. 644/98 della Commissione dell'Unione europea, e' riportato in
allegato al presente decreto e ne costituisce parte integrante.
Tale indicazione geografica protetta e' riservata all'olio
extravergine di oliva che risponda ai requisiti stabiliti dal
predetto disciplinare di produzione.
I produttori che intendano porre in commercio il prodotto con la
indicazione geografica protetta "Toscano sono tenuti al rispetto di
tutte le condizioni previste dalla normativa vigente in materia.
Il presente decreto, che verra' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, sostituisce le disposizioni di cui al
decreto 4 luglio 1997 (Gazzetta Ufficiale n. 166 del 18 luglio 1997)
concernente il riconoscimento della denominazione di origine protetta
per l'olio extravergine di oliva "Toscano e approvazione del
relativo disciplinare di produzione.
Roma, 21 luglio 1998
Il Ministro: PINTO
Registrato alla Corte dei conti il 3 settembre 1998 Registro n. 2
Politiche agricole, foglio n. 167

Disciplinare di produzione dell'olio extravergine di oliva "Toscano" a indicazione geografica protetta
Art. 1.
Denominazione
L'indicazione geografica protetta "Toscano", eventualmente
accompagnata da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive:
"Seggiano," "Colline Lucchesi", "Colline della Lunigiana", "Colline
di Arezzo", Colline Senesi", "Colline di Firenze", "Montalbano",
"Monti Pisani" e' riservata all'olio extravergine di oliva
rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente
disciplinare di produzione.
Art. 2,
Varieta' di olivo
1) L'indicazione geografica protetta "Toscano", senza alcuna menzione
geografica aggiuntiva, deve essere ottenuta dalle seguenti varieta'
di olive presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti:
Americano, Arancino, Ciliegino, Frantoio, Grappolo, Gremignolo,
Grossolana, Larcianese, Lazzero, Leccino, Leccio del Corno, Leccione
Madonna dell'Impruneta, Marzio, Maurino, Melaiolo Mignolo, Moraiolo,
Morchiaio, Olivastra Seggianese, Pendolino, Pesciatino, Piangente,
Punteruolo, Razzaio, Rossellino, Rossello, San Francesco, Santa
Caterina, Scarlinese, Tondello e loro sinonimi. Possono, inoltre,
concorrere altre varieta' presenti negli oliveti fino ad un massimo
del 5%.
2) La menzione geografica aggiuntiva "Seggiano" e' riservata all'olio
extravergine di oliva "Toscano" ottenuto dalle olive provenienti
dagli oliveti composti dalla varieta' Olivastra Seggianese Sono,
altresi', ammesse le olive di altre varieta' utilizzate come
impollinatrici presenti negli oliveti nella misura massima del 5%.
3) La menzione geografica aggiuntiva "Colline Lucchesi" e' riservata
all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto dalle olive delle
seguenti varieta': Frantoio o Frantoiana fino al 90%, Leccino fino al
20%. Possono inoltre concorrere le olive di altre varieta' di olivo
presenti negli oliveti in misura massima del 15%.
4) La menzione geografica aggiuntiva "Colline della Lunigiana" e'
riservata all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto dalle
olive delle seguenti varieta': Frantoio o Frantoiana fino al 90%,
Leccino fino al 20%. Possono inoltre concorrere le olive di altre
varieta' di olivo presenti negli oliveti in misura massima del 15%.
5) La menzione geografica aggiuntiva "Colline di Arezzo" e' riservata
all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto dalle seguenti
varieta' presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti per almeno
l'85%: Frantoio Moraiolo e Leccino. Possono, inoltre, concorrere
altre varieta' in misura massima del 15%.
6) La menzione geografica aggiuntiva "Colline Senesi" e' riservata
all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto dalle seguenti
varieta' presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti per almeno
l'85%: Correggiolo o Frantoio, Moraiolo, Leccino, Olivastra. Possono
concorrere fino ad un massimo del 15% le varieta': Maurino,
Pendolino, Morchiaio, Mignolo, unitamente ad altre varieta'
autoctone.
7) La menzione geografica aggiuntiva "Colline di Firenze" e'
riservata all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto dalle
seguenti varieta' presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti
fino al 100%: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino, Leccio del
Corno, Madonna dell'Impruneta, Morchiaio, Maurino, Piangente,
Pesciatino, e loro sinonimi. Possono concorrere altre varieta',
purche' autoctone, in misura massima del 15% quali: Americano,
Arancino, Ciliegino, Grappolo, Gremignolo, Grossolana, Larcianese,
Lazzero, Leccione, Marzio, Melaiolo, Mignolo, Olivastra Seggianese,
Punteruolo, Razzaio, Rossellino, Rossella, San Francesco, Santa
Caterina, Scarlinese, Tondello e loro sinonimi. Possono, altresi',
concorrere tutte le altre varieta' tra quelle indicate al punto 1
dell'art. 2 in misura massima del 5%.
8) La menzione geografica aggiuntiva "Montalbano" e riservata
all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto dalle seguenti
varieta' presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti fino al
100%: Leccino, Moraiolo, Frantoio, Pendolino, Rossellino, Piangente e
loro sinonimi.
9) La menzione geografica aggiuntiva "Monti Pisani" e' riservata
all'olio extravergine di oliva "Toscano" ottenuto dalle seguenti
varieta' presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti fino
all'85%: Frantoio, Moraiolo, Leccino, Razzo. Possono, altresi',
concorrere fino ad un massimo del 40% tutte le altre varieta' tra
quelle indicate al punto 1 dell'art. 2.
Art.3.
Zona di produzione
1) La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta
"Toscano" comprende, nell'ambito del territorio amministrativo della
Regione Toscana, i territori olivati della Regione idonei a
conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste
nel presente disciplinare di produzione.
2) La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta
"Toscano di Seggiano" comprende, in provincia di Grosseto, l'intero
territorio amministrativo dei comuni di Arcidosso, Castel del Piano,
e Seggiano, e parte del territorio dei comuni di Cinigiano, di Santa
Fiora e di Roccalbegna. Tale zona e' cosi' delimitata:
a) Comune di Cinigiano - localita' Monticello Amiata.
Confine Est - Tratto del confine tra i comuni di Cinigiano e
Arcidosso che sale lungo il torrente Zancona da quota 324 s.l.m.
sino a raggiungere la strada poderale delle Capanne della Selva. Si
continua per questa strada sino ad intersecare la strada provinciale
del Casalino seguendo la quale si giunge al bivio con la strada
provinciale Arcidosso-Cinigiano sorpassando l'abitato di Monticello
Amiata.
Confine Sud - Tratto della strada provinciale Arcidosso- Cinigiano
dal bivio sopra indicato fino al ponte che attraversa il fosso della
Puscina. Da questo ponte il confine sud prosegue sino al fosso
Ribusieri seguendo detto fosso fino a quota 422 s.l.m. .
Confine Ovest - Tratto del fosso Ribusieri da quota 422 s.l.m. sino a
quota 254 s.l.m. .
Confine Nord - Parte da Fosso Ribusieri quota 254
s.l.m. seguendo la strada poderale che passa sotto i poderi
Serranzano, Sant'Ambrogio e Macchia Alta fino ad incrociare a quota
455 s.l.m. la strada provinciale del Casalino. Da qui il confine nord
scorre per una strada campereccia nella zona di Banditaccia sino a
raggiungere il vecchio ponte in disuso sul torrente Zancona a quota
324
b) Comune di Santa Fiora -localita' Selva.
Confine Est - inizia dall'antica via della Faggeta presso il convento
della S.S. Trinita' e seguendola raggiunge, presso Case Passerini, la
strada provinciale Santa Fiora Selva. Il confine est si sviluppa
allora lungo il tratto della strada provinciale anzidetta sino al
bivio con quella vicinale di Poggio Sotto Crocione, seguendo la quale
arriva al confine tra i Comuni di Santa Fiora e di Castellazzara .
Confine Sud - Prosegue lungo il tratto di confine comunale che va dal
punto ove termina il confine est sopra descritto sino -a- quello ove
il Fosso Granchiaio si immette nel fiume Fiora.
Confine Ovest - Coincide con il tratto del letto del fiume Fiora
dall' incrocio con il Fosso Granchiaio salendo sino a quota 508
s.l.m..
Confine Nord - Dal fiume Flora quota 508 s.l.m.lungo la strada
provinciale Santa Fiora Selva sino albivio della strada provinciale
del convento proseguendo fino ad incrociare 1' antica via della
Faggeta che in passato collegava il convento della S. S. Trinita' con
l' abitato di Selva.
c) Comune di Roccalbegna - localita' Roccalbegna, Vallerona e Cana.
Confine Est - Si sviluppa lungo la strada provinciale Triana-
Semproniano detta della "Follonata", partendo dall'abitato della
frazione di Triana sino alla localita' Casa l'imposto ove incrocia la
strada consorziata di Pozzano e prosegue per quest'ultima -fino al
Pod. Pozzano. Da qui, all'altezza di quota 313 s.l.m. giunge al fiume
Albegna che segue sino alla sua confluenza con il torrente Rigo.
Confine Sud - Segue ininterrottamente il letto del torrente Rigo e
quello del fosso dei Faggi sino alla localita' del Ponte del
Serraglio ove incrocia la strada statale S.S. n. 323; indi prosegue
per breve tratto su questa strada statale sino a quota 703 s.l.m. e
da qui per una strada campereccia, raggiunge il fosso del Meletto. Il
confine continua seguendo allora il corso del detto fosso del Meletto
- e del fosso Acquaviva sino al punto di immissione di quest'ultimo
nel torrente Trasubbino.
Confine Ovest - Scorre per breve tratto lungo il corso del torrente
Trasubbino seguendo poi quello del fosso Fontino salendo sino al Pod.
Casino. Il confine Ovest segue allora la strada poderale del Casino e
quella vicinale del Cotone sino a quota 493, continuando poi lungo il
corso del fosso Alteta fino alla sua confluenza con il torrente
Trasubbino.
Confine Nord - dal punto ove termina il precedente confine Ovest,
lungo il torrente Trasubbino, il fosso Istrico e il confine comunale
tra Roccalbegna e Arcidosso sino all'altezza del Pod. Riccione a
quota 697 s.l.m. Da qui il confine prosegue lungo la strada vicinale
di Stribugliano e risale passando per la strada vicinale delle buche
sotto Poggio Crivello fino a raggiungere a quota 756 s.l.m. la strada
vicinale del Pescinello dirigendosi poi verso l'incrocio con la
strada statale S.S. n. 323. Da quest'ultimo incrocio il confine Nord
passa per la detta S.S. n. 323 fino all'abitato della frazione di
Triana
3) La zona di produzione delle olive dell'olio extravergine di oliva
"Toscano delle Colline Lucchesi" comprende, nell'ambito del
territorio amministrativo della provincia: di Lucca, i territori
olivati della provincia medesima idonei a conseguire le produzioni
con le caratteristiche qualitative previste nel presente
disciplinare. Tale zona e' cosi' delimitata:
Area della Piana di Lucca:
Partendo dal punto di intersecazione della SS 439 Lucca/Pescia, si
segue il confine provinciale di Pistoia, in prossimita' ' di Corte
Nardi, si prosegue lungo detto confine di provincia in direzione
sud/est fino a raggiungere la quota 54 , superato di poco il Colle
Della Gherardesca. Da quota 54 si prosegue verso sud-est per la
strada che passa ôper Colle Seghieri fino ad incrociare la strada per
Montecarlo, lungo la quale si prosegue per circa 500 mt, piegando poi
verso sud-est per la strada che dopo la localita' Corte Mazzini, va
ad incrociare la linea ferroviaria che segue verso sud fino a Ponte
Canneto, per poi continuare lungo la linea ferroviaria primo verso
sud e poi verso ovest, sino all'incrocio con il Rio San Gallo in
localita' Badia Pozzeveri, si risale verso nord il corso d'acqua
raggiungendo laô strada Altopascio-Porcari per proseguire poi lungo
questa verso ovest fino a Corte La Pineta, da dove verso nord si
prosegue per la strada che costeggiando le colline giunge a Corte di
Galante. Da Corte di Galante si segue, in direzione nord, la strada
vicinale costeggiando il corso d'acqua, affluente di sinistra del Rio
Leccio, passando per le quote 63, 75 e 92 s.l.m.; da quota 92 s.l.m.
si prosegue verso nord fino a raggiungere la localita' Cantina
Carrara a quota 38 s. 1. m., quindi verso sud-ovest fino alla Corte
Mencarini, dalla quale si prosegue verso sud, lungo la strada che si
snoda parallelamente al-Rio Leccio e che, costeggiando le colline
raggiunge il centro di Porcari, attraversa il paese e prosegue per
rientrare a quota 20 s.l.m. sulla strada secondaria che tocca le
localita' Palazzo Rossi, 'Corte Matteoni, Villa Bottini;' si segue il
viale di detta Villa, si taglia la strada Provinciale e, con
andamento che segue le pendici collinari, si entra per breve ' tratto
nella strada Borgonuovo Gragnano, seguendo poi il corso del Rio Ralla
fino a sotto Casa Maionchi, da cui volgendo a ponente sotto casa
"Cesaretti", si raggiunge a quota 30 s.l.m. la strada Borgonuovo-
Camigliano e la si segue fino a quota 55 s.l.m. si scende verso
ponente costeggiando le colline fino a quota 39 s.l.m. e da qui si
segue la strada che porta a' Rimortoli proseguendo verso nord per
breve tratto lungo la carrabile Rimortoli-Segromigno fino a quota 41
s.l.m. si raggiunge la localita' Fornoli, si segue la carrabile fino
a quota 48 s.l.m. fino a raggiungere il centroô di Marlia che si
attraversa, si costeggia il parco di Villa Reale, poi si segue la
carrabile che porta alla Frazione di S. Gemignano passando per S.
Pancrazio -fino al paese di Sesto di Boriano, attraversando il fiume
Serchio, nei pressi del ponte Ferroviario;dal paese di Sesto,
scendendo verso sud, si segue per poco la strada Comunale che collega
il paese di Sesto alla strada provinciale sulla destra del Fiume
Serchio, si attraversa Ponte a Moriano e si prosegue, -
fiancheggiando la collina, attraversando le Frazioni di San Michele
di Moriano, San Lorenzo, San Quirico di Moriano e S. Arlascio, fino
alla Villa Boccella. Da questa localita' il confine piega a ponente
verso quota 24 s.l.m. e segue poi la strada che passa per Villa
Barsanti, sotto il seminario Arcivescovile e volgendo a sud va verso
Villa Sardi, per raggiungere sopra la Da qui si segue per breve
tratto la Strada Lucca-Camaiore 'per ' deviare da questa nella via
comunale pedecollinare che passa in localita' Al Pino e che si
ricongiunge alla strada Lucca-Camaiore presso Ponte del Giglio e su-
questa si prosegue per un tratto fino al bivio per la Fornace a quote
51 e 50 s.l.m. si toccano le localita' Frantoio e Villa Fonna e per
la strada che conduce a Mutigliano, presso quote 33 e 31 s.l.m. la
localita' Villa Orsetti; da qui si segue la strada che passa presso
quote 44 e 43 s.l.m. fino ad incontrare la strada che da Monte S.
Quirico conduce a S. Alessio che si segue-per breve tratto, poi si
risale per la strada che da questo paese segue le colline passando
sotto le localita' -'Corte Pistelli, Villa Albertini, Corte
Buchignani; Boscarecci, Corte Santini, Corte Lanizzi, sotto ' la
fornace a quota 26 s.l.m. fino alla strada che porta alla Certosa. '
- Si costeggia quest'ultima fino a Farneta poi, verso Sud passando
per le quote 57 e 41 s.l.m. si raggiunge' la Corte Donatore, si
attraversa la S.S. 439 nei pressi di Corte Puccetti, si costeggia il
Fosso Canabbia fino al suo attraversamento da parte della A 11/12,
indi a quota 48 s.l.m. si tocca la Corte Padrone, la quota 41 s.l.m.
e verso est Corte Santone, Villa Liana e verso sud fino alla scuola
di Nozzano. Dalla scuola di Nozzano si prosegue verso ovest fino a
Balbano all'altezza della linea ferroviaria Lucca-Viareggio che si
segue, verso est, fino alla stazione di Nozzano, indi, verso sud-est
, al confine con la Provincia di Pisa che si segue fino
all'intersecazione di detto confine con l'A.11, che si segue fino al
Ponte sul canale Ozzeri, si prosegue su detto canale fino a
raggiungere la Villa Poschi, per poi prendere la strada per le
Localita' Zoppino, Vicopelago e S. Michele in Escheto fino a
raggiungere la S.S. 12 Abetone Brennero fino a S. Lorenzo a Vaccoli
a quota 27 s.l.m., da dove, verso est, passando per quota 24 s.l.m. ,
si segue la strada comunale che porta a San Pietro, attraversando il
Fosso Guappero e, andando a nord-est, seguendo le quote 23, 24 e 17
s.l.m. . Da quota 17 s.l.m., dapprima, per breve tratto, verso est e
quindi verso sud-est si percorre la strada comunale che da San Pietro
porta a Vorno-fino al bivio - per Badia di Cantignano e poi si
prosegue verso Guamo. All'altezza di Villa Politi a quota 28 s.l.m.,
proseguendo per Villa Pierotti si percorre la carrabile che raggiunge
il centro di Guamo, e da quest'ultimo, verso est, si segue la strada
comunale che, costeggiando il Padule di Massa Macinaia, passando per
San Quirico, il Rio S. Quirico, Villa Moscheni, che porta,
all'altezza di San Leonardo in Treponsio sulla S.S. 439 Sarzanese
Valdera. Si segue la stessa direzione Lucca fino a Ponte alle Luche
quindi, a nord-est, si costeggia la collina, verso Colognora, Corte
Forcone, la centrale del Latte "Coop. CAPLAC di San Ginese" e verso
sud, fino ad arrivare alla localita' Porto. Si rientra verso ovest,
in direzione Collina, fino alla stazione di San Ginese, si prosegue
lungo la ex linea ferrata Lucca-Pontedera fino al confine con la
Provincia di Pisa. Si segue detto confine, fino alle quote 429 e 356
s.l.m., quindi la strada carrabile che da San Bucolino porta sul
Monte Serra, da quest'ultima, verso nord, costeggiando Cima
Sassabodda per le quote 526 e 458 s.l.m., si oltrepassa il rio
Sassabodda, si costeggia la costa del Cipollino a quota 547 fino a
giungere al rio visone di Compito quota 450 s.l.m.; si prosegue verso
nord per quota 456 s.l.m., sulla costa di Borgognone alle quote 385,
428, 342 s.l.m. fino alla strada che da Vorno porta sul Monte Serra.
La si segue fino al fosso di- Fossacieca e seguendo la curva di
livello a quota 500 s.l.m. si raggiunge il Fosso che si segue fino ad
incontrare di-nuovo la curva di livello a quota 500 s.l.m. nei
pressi del Monte di Carrara, indi si costeggia il Monte Le Corna, il
monte di S Pantaleone. fino a valle del monte Pian della Conserva e
quindi il confine con la Provincia di Pisa che si segue, passando per
Villa Orsini, fino al confine fra il Comune di Lucca e quello di
Viareggio.
- Zona di Villa Basilica:
Si parte dal paese di Valgiano e verso est si raggiunge il Rio di
Cartiera che si segue fino a quota 456 s.l.m. e per mulattiera si
raggiunge quota 432 s.l.m., si sale a sud il Rio fino a quota 589
s.l.m. poi sempre per mulattiera si raggiunge la localita' Campo
Grande a quota 554 s.l.m., si toccano le quote 385 e 412 s.l.m. sino
a raggiungere la Localita' di Gelli; si segue poi il sentiero fino al
Rio Rimogno, si risale il torrente e si segue il primo affluente di
sinistra fino alla localita' Crocicchiura, si prende la strada che da
Villa Basilica si raggiunge Romitorio verso valle, al secondo
tornante si abbandona la strada e si segue il sentiero fino al Rio,
si scende lungo quest'ultimo fino all'abitazione a quota 563 s.l.m.
poi dalla localita' Casa delle Streghe si continua lungo le quote
524, 467, 4&2 s.l.m., fino alla strada che da Pariana va verso le
Pizzorne. Da Pariana si raggiunge il cimitero e si segue il Rio della
Torbola, poi si prende la curva di livello a mt. 600 s.l.m. fino
alla localita' Uccelliera; da qui si prende il sentiero per il colle
di Capannori a quote 636 e 568 s.l.m. in localita' Castagnora e da
qui si segue la strada di Boveglio-Colognora fino al cimitero di
Colognora. Si raggiunge l'abitato e si prosegue verso il Rio del
Balzo, si scende lungo il medesimo e si segue il sentiero fino al
confine Provinciale in localita' Nardi.
Area della Versilia:
A nord-ovest si inizia dal punto di intersecazione tra la Via Aurelia
ed il confine di Provincia con Massa Carrara, si segue tale confine
dal mare verso i monti fino alla localita'' Bellegra, da qui si segue
la curva di livello della quota-600 s.l.m. fino al crinale del monte
Cerreta che funge da spartiacque tra la valle del Serra ed il
versante esposto a sud, si raggiunge poi il crinale del Monte Canala
a quota 432 s.l.m. fino alla localita' La Rocca a quota 170 s.l.m. si
attraversa tale localita' e si scende fino alla quota 100 s.l.m. si
segue la curva di livello a quota 100 s.l.m. seguendo il fiume Serra
verso la sorgente fino al Canale di Rota, si continua lungo il fiume
Serra fino al Canale di S. Michele che risale ' fino a quota 300
s.l.m. per poi percorrere la curva di livello a quota 300 s.l.m. fino
a raggiungere il Botro di Rimone, lo si risale fino a quota 600
s.l.m. si percorre tale curva di livello ' in direzione sud
raggiungendo le pendici- del Monte Cavalio e del monte Castellaccio
fino a raggiungere il Canale di Basati, si scende lungo tale canale
fino al Canale del Giardino, si continua a scendere lungo detto
Canale fino al Canale del Rio che risale fino a quota 600 s.l.m. si
percorre la curva di livello a quota 600 s.l.m. passando sopra
Terrinca e Levigliani, si attraversa il Canale delle Volte, si gira
intorno al Monte Alto, si passa sopra le Localita' Retignano e Pruno,
si attraversa il Canale Della-Capriola, sotto il Monte Forato, si
attraversa il Canale Versilia, si gira intorno a Monte Procinto, si
attraversano le Frazioni di Pomezzana e Farnocchia, si gira intorno
ai Monti Lieto, Ornato, Anchiana' Gabberi, si prosegue sopra la
localita' Bollogno, intorno al Monte Ciurlaglia, Monte Prana ed il
Monte Pedona, fino ad incontrare il Rio Lucese, si segue il suo corso
verso il mare per un breve tratto, per ricollegarsi al percorso
descritto nella "Media Valle" in adiacenza alla Frazione di
Torcigliano
Si riparte dal confine con la provincia di Pisa nel punto di
intersecazione dello -stesso con la strada comunale per Quiesa, che
si percorre passando per il centro di Massaciuccoli, fino ad
incontrare la linea ferroviaria Lucca-Viareggio in localita' Quiesa,
si percorre la ferrovia Lucca-Viareggio in direzione Viareggio fino
alla Localita' Portovecchio, da qui si segue la via di Bonifica che
da Massarosa raggiunge la localita' Il Garage, da qui si segue
l'altra via di Bonifica che da detta localita' raggiunge la Via
Sarzanese, si percorre tale Via fino al Ponte dell'Abbaccatoio prima
del centro di Pietrasanta, per seguire la via del Castagno fino ad
incontrare la Via Aurelia che si percorre per un breve tratto fino al
Viale Apua che si segue in direzione mare fino a raggiungere
l'autostrada Sestri Levante Livorno, si percorre tale autostrada fino
ad incontrare la via provinciale della Marina, si risale detta Via in
direzione di' Querceta fino a raggiungere il Fiume Versilia, si
percorre il Versilia' fino al Canale Bonazzera e lo si risale fino ad
incrociare la Via Del Lago che si segue fino a raggiungere la Via
Aurelia che si percorre in direzione nord-ovest fino al confine con
la provinciale di Massa Carrara.
Area Media Valle
- Zona centrale.
Dalla Localita' "Ponte di Campia" si risale verso Nord, lungo il'
confine comunale fino alla mulattiera tra Treppignana e la Localita'
Battosi (Tenuta de "il Ciocco"); da qui seguendo la strada per
Sommocolonia si continua lungo la strada Comunale in direzione Ponte
di Catagnana; oltrepassato il bivio per Montebuono si prende il
sentiero per la localita' Canteo e si continua verso Gragnana e poi
verso Piastra, si segue la strada per Renaio verso valle, superato il
ponte sul Torrente Lopporetta si prende il sentiero per la localita'
Colletto a quota 595 s.l.m., poi si segue la strada per Pegnana verso
valle fino al bivio per Tiglio Basso. Da questa' localita' si segue
la strada che raggiunge i centri di Tiglio Basso, Coreglia
Antelminelli, Gromignana e Lucignana' per poi scendere lungo la
strada comunale fino alla S.S. 445. Si segue la statale in direzione
Castelnuovo Garfagnana, nell'abitato di Ghivizzano, si prende la
strada per Ghivizzano Alto e da qui si prosegue verso il cimitero e
poi lungo il sentiero che risale lungo il Rio Secco fino alla
localita' Colle. Da qui si segue -la strada fino alla Provinciale per
Coreglia Antelminelli e poi quest'ultima in direzione Coreglia fino
al primo tornante. Qui si prende la carrabile per le localita'
Burica e Curchi e si prosegue sul sentiero che oltrepassa il torrente
Ania, fino alla localita' Seggio, quindi si segue la carrabile fino a
raggiungere le localita' Corte Solco e Loppia (Chiesa). Da Loppia si
segue la provinciale per Barga, poi quella per Castelvecchio Pascoli
fino alla localita' Ponte di Campia sul confine comunale.
- Zona Est.
Si segue la strada che da S. Pancrazio raggiunge S. Gemignano fino a'
la Statale 12 del Brennero (oltre il cavalcavia ferroviario). Poi
lungo la medesima Statale in direzione Bagni di Lucca fino al Km 53
in localita' Ponte a Diana, qui si lascia la strada e si segue il
sentiero fino alle localita' Cima del Colle e Madonna di Mirocchio,
poi si segue la strada per Benabbio fino al sentiero per S.Trinita',
poi, verso la Localita' La Motta sotto il Colle di Cerbaia fino al
Torrente Bugliesima, si segue il torrente fino alla strada per
Lucignano. Oltrepassato il bivio per le Pizzorne, si segue il
sentiero sul versante destro nella valle del torrente Pizzorna, fino
alla localita' Fabbriche, poi si segue il sentiero lungo le quote 440
e 497 s.l.m. fino alla Localita' Madonna di Serra e Rio Particelle,
poi si segue il sentiero lungo le quote 502, 552, 420, 398, e 302
s.l.m. fino alla localita' Madonna della Selva, per raggiungere la
quota 344 s.l.m. il Colle dei Burroni lungo il sentiero fino al con-
fine Comunale; si segue il confine comunale fino alla Croce Brancoli,
poi si prende il sentiero per Piazza Brancoli, la strada per
Ombreglio, da qui si segue la carrabile per il Ponte Molinaccio, poi
si prende il sentiero per Deccio, Tramonte e Castellaccio, fino a
raggiungere il torrente Fraga, si segue poi la strada verso valle
fino a raggiungere la localita' Matraia Colle e si' prosegue per la
localita' Zazzera e lungo il sentiero, all'incrocio con il torrente
Rio Caprio, si prende la strada che da Matraia raggiunge Valgiano
fino all'abitato di Valgiano.
Zona Ovest:
Si segue la strada provinciale Ludovica dalla Frazione di Ponte a
Moriano fino a Piano della Rocca, da qui si risale per il sentiero
(ex strada Comunale) che si raggiunge la Localita' Rocca (Chiesa
degli Alpini), si prosegue verso il Cimitero e si continua sul
sentiero per la Localita' Londigiana fino ad incontrare la strada
Oneta-Cune.
Si segue la strada fino all'abitato di Cune poi si percorre il
sentiero per le localita' Alla Volta, Colle delle Coste e Colle
Belvedere fino a raggiungere la frazione di Dezza; si prosegue lungo
il sentiero che risale lungo il torrente Dezza e si raggiungono le
Localita' Bestuolico, Ripa e Carraia, si prende la strada per
Colognora fino al bivio, poi si scende per il sentiero verso le
localita' Ansana, Gello, S. Rocco e Alle Pianacce, incontrando la
strada provinciale in
localita' Vargana, si segue poi la provinciale fino alla Frazione
Piegaio, poi si segue la strada per Fiano-Loppeglia - e da Fiano in
direzione Chiesina di Foce lungo la' carrabile, si segue poi il
sentiero per Bozzano fino alla Localita' Capannaccia sotto il Monte
Pruno e si raggiunge. l'abitato alla quota 643 s.l.m., poi- si segue'
il sentiero in direzione Anticiana e prima dell'abitato della
medesima localita' si risale fino al torrente. Si segue il torrente
fino alla quota 484 s.l.m., si prende il sentiero per la localita'
Ferrandino- Gombitelli, si continua sulla strada per Torcigliano,
fino al ponte sul Rio Lucense; da qui si' risale lungo l'affluente di
destra fino a quota 600 s.l.m., ove ci si ricongiunge con la zona
Versilia.
- Zona della Garfagnana:
Dal confine provinciale si raggiunge la strada Montefiore-Pugliano e
la si segue fino a Pugliano per poi proseguire per Antognano, ove si
prende il sentiero per il Fosso del Martellino. Oltre il fosso si
prosegue verso Sermezzano fino' alla Croce, poi in direzione della
localita' La Maulina si raggiunge il Fosso del Fiatone a quota 544
s.l.m., si prosegue per le localita' Il Poggione e Fosso della
Scolosa, si segue il fosso fino al confine di provincia.
4) La zona di produzione delle olive dell'olio extravergine di oliva
"Toscano delle Colline della Lunigiana" comprende, nell'ambito del
territorio amministrativo della provincia di Massa Carrara, i
territori della provincia medesima idonei a conseguire le produzioni
con le caratteristiche qualitative previste nel presente
disciplinare. Tale zona cosi' delimitata in cartografia 1:25.000:
Provincia di Massa Carrara:
Partendo dalla localita' Casala, si risale in direzione nord- ovest
verso Gignago, quindi per mulattiera ci ' si riporta sulla strada che
sale da Caniparola a Fosdinovo e la si. segue fino oltre il paese per
imboccare successivamente la strada della Spolverina in direzione
Carrara, percorrendola fino alla localita' La Foce; da qui si risale
lungo il Rio di Viarone ed alla biforcazione di questo con il
torrente Pesciola si procede lungo il corso di quest'ultimo per un
piccolo tratto, indi ci si ricongiunge alla strada che collega
Marciaso con Pulica e per mulattiera si arriva sino al paese;'
attraversato l'abitato si imbocca dalla parte est del paese una
mulattiera che si ricollega con la strada provinciale e si procede
per questa fino al torrente Bardine; successivamente si sale da quota
300 a: quota 500 s.l.m. e procedendo. a livello si tocca la localita'
di Noleto e piu' avanti quella di Viano. Oltre il' paese proseguendo
lungo un sentiero si raggiunge in direzione. sud il canale Robiana e
lo si segue nel tratto che scende ad Isolano, si continua lungo la
mulattiera che prosegue oltre l'abitato, si risale il Fosso del Tufo
sino alla quota 404 s.l.m. e da qui ci si ricollega al sentiero che
sale . Alla Bandita percorrendolo sino ad incrociare il Canal del
Rio. Ci si porta poi alla sua confluenza con il torrente Lucido, il
cui corso si adotta come limite, fino alla localita' Ponte di
Monzone.
Continuando da Ponte di Monzone, si prosegue lungo la strada
Provinciale per Equi Terme, prima del paese a Nord si prende la
mulattiera fino alla Provinciale di Mezzana, poi si continua ad ovest
per la Provinciale per Casciana, attraversato il centro abitato si
continua verso nord per mulattiera fino a Codiponte. Attraversato
l'abitato si prosegue ad est per la vecchia mulattiera fino alla
localita' il Convento, si segue poi il Fosso della Torcella fino alla
intersecazione della strada comunale per Argigliano. Si prosegue a
nord-est per la provinciale e si continua sulla delimitazione della
provincia di Lucca, si rientra a nord fino alla intersecazione della
strada comunale Pugliano-Montefiore, si segue poi il crinale a nord
fino a quota' 539 s.l.m.; proseguendo per la mulattiera di Pieve
Offiano, fino all'incrocio con la mulattiera della Costa che a quota
600 s.l.m. raggiunge la strada comunale per Vedriano che si segue
fino a Reusa; da qui verso sud si segue il Fosso delle Selve fino
alla Statale 445 nei pressi dell'Abitato. di Casola. Poi a nord si
segue la provinciale per Luscignano fino al bivio della strada
provinciale della Garfagnana che si segue fino a Terenzano. Da qui
verso nord si prende la strada comunale per Turlago, raggiunto
l'abitato si prosegue verso sud per la comunale fino al bivio della
strada mulattiera che porta a Collegnago; oltrepassato l'abitato si
segue ad est la ' strada mulattiera per Verzano e Po, si segue il
canale di Baldo fino all'intersecazione del torrente Mommio;
oltrepassato questo, si segue la mulattiera per Torano fino a
Signano, poi a nord dopo il paese si segue la mulattiera che porta al
Bacino della Centrale di Arlia, si segue un tratto del torrente
Rosaro, fino all'intersecazione della strada comunale' a nord-ovest
che porta ad Arlia a Cotto. Superata detta localita' si prende la
strada provinciale Pognana-Cotto, fino a Panigaletto, si prosegue a
sud-est lungo il fosso di Tercula fino all'incrocio col torrente
Rosaro che prosegue fino al Ponte di Posara, poi si prende la
provinciale fino al Ponte del Canale di Virolo che si segue fino
all'abitato, poi si prende la mulattiera per Agnino da cui si
prosegue a nord lungo la strada comunale denominata della Costa dei
Lebi fino all'intersecazione del torrente Arcinasso che si segue ad
ovest fino a Cisigliana. Da qui si segue in direzione nord-ovest la
strada provinciale fino a Paretola; oltrepassato il paese si prende
la mulattiera per Bastia che porta al Colle di La' dell'Acqua. Si
segue verso sud-ovest la Via Comunale per prendere poi la mulattiera
che porta a Blantognoto, si continua sulla mulattiera di Braia fino a
raggiungere Groppo d'Ulsa, si prosegue poi lungo la mulattiera per il
Passo del Lupo fino all'intersecazione del canale di Pregnacca che si
segue ad est fino all'intersecazione della provinciale che porta a
nord a Busana, Gabbiana, Grecciola. Poi a nord si segue la mulattiera
fino a Pieve, oltrepassato il paese segue la provinciale per Groppo
fino all'incontro della provinciale di Bagnone per Corvarola che si
segue fino a detta localita', poi si prende a sud il canale Torchio
di Bacco fino alla confluenza con il canale Campanella che risale
fino alla localita' Cassolana, si prosegue a sud-est, lungo la strada
comunale per il Deglio, fino a raggiungere la localita' Molesana di
Sopra. Sempre a sud si segue la strada comunale per Amola, passato il
paese si prende la strada provinciale per Monti fino
all'intersecazione della Strada Statale che segue fino a Licciana.
Superato l'abitato si prende la provinciale per Fivizzano fino
all'incrocio con la Provinciale per Bigliolo che si segue fino a
Bondona. Da qui si segue la mulattiera ad est fino a Lizzano, poi si
segue a nord la provinciale fino a Pratomedici. Superato l'abitato
si prende il viottolo per Montebarei, Rampognano e Montecurto,
dirigendosi a sud per la provinciale fino a Madonna dei Colli. Da qui
si segue la mulattiera per piano di Collecchia che prosegue sino a
Collecchio Alto. Da qui si prende la provinciale fino al Ponte di
Viloro, si segue a nord il Canale del Rio nei pressi di Lizzano fino
all'intersecazione della mulattiera per Olivola. Da detta localita'
si segue poi la provinciale per Verpiana-Serricciolo, superato il
paese verso est si segue la S.S. 63 fino all'incrocio con la
provinciale per Pomarino che si segue fino al ponte sul Canale del
Torchio, poi si segue ad est la mulattiera per Bibola e si prosegue
per la Pra di Martino fino a raggiungere Vecchietto, si prosegue ad
ovest per Carpaneda, Serrabertola, Ca Pozzolo fino all'intersecazione
della strada comunale per il Bardine fino a raggiungere Ca di Polo,
poi si prosegue lungo il fosso della Compra fino a raggiungere il
confine comunale che si segue sempre ad ovest fino al monte della
Padula.
Si raggiunge la localita' Tendola, si segue la strada che porta a
Fodinovo poco oltre la foce del Cuccu e superato il bivio che scende
a Ponsanello si segue il corso del torrente Calcandola in direzione
ovest in prossimita' della biforcazione con un suo affluente e da qui
si risale all'abitato di Canepari. Dall'estremita' nord-ovest del
paese ci si ricongiunge al confine die provincia e lo si segue
interamente sino in localita' Casala.
Zona che circonda l'abitato di Carrara:
In prossimita' della localita' Possola, percorrendo in direzione nord
il tratto della vecchia ferrovia marmiera lo si abbandona in
localita' Possola per proseguire in direzione Carrara per la strada
comunale della Carriona, che si percorre fino alla confluenza tra il
torrente Gragnana e il fiume Carrione. Si risale quindi il primo in
prossimita' della frazione omonima e per mulattiera si procede a
ritroso fino a Sorgnano e da qui per mulattiera si risale a quota 574
s.l.m. sulla costa della Bandita, si segue quindi il confine di
provincia sino al ponte della ferrovia sul torrente Parmignola e da
qui puntando verso Massa ci si ricongiunge alla marmiera nei pressi
della stazione ferroviaria di Avenza che si segue fino alla localita'
Possola.
Zona tra i centri di Carrara e di Massa.
Partendo dall'intersecazione tra la via Aurelia ed i' confine
provinciale del comune di Montignosa si segue a nord il limite di
provincia fino alla localita' Bellegra, si continua poi sul confine
provinciale fino a raggiungere quota 729 s.l.m. per proseguire ad
ovest lungo la Valle d'Inferno, si segue poi il torrente Tascio fino
a quota 522 s.l.m. per poi collegarsi mediante mulattiera alla
localita' Pasquilio, si continua lungo la mulattiera per
ricongiungersi a quota 592 s.l.m. alla strada comunale di Fontana
Amorosa, si segue il canale in direzione nord ovest fino a Ca'
Manfredi sulla provinciale che porta ad Antona. Procedendo verso nord
si giunge in localita' Pariana, dove il limite prosegue per Canalone
ricongiungendosi alla stessa strada nel tornante sovrastante il
paese; quindi ritornando verso Antona si lascia la strada in
corrispondenza di una curva nella parte nord ovest dell'abitato e
seguendo il crinale del monte scende direttamente a Canevara;
attraversato il fiume Frigido ci si porta in direzione nord ovest
fino a raggiungere il sentiero a quota 550 s.l.m. seguendolo a sud
fino alla via che conduce a Bergiola Maggiore e oltrepassando il
paese si tocca la quota di 338 s.l.m. per poi ridiscendere lungo il
canale Colombera fino alla quota di 190 s.l.m. sempre per sentiero si
continua in direzione nord ovest passando in prossimita' di Ca'
Lazzoni e ci si porta sulla strada che conduce a Bergiola Foscalina,
quindi si procede in direzione ovest sulla stessa fino a quota 453
s.l.m. e verso sud fino ad incontrare la via Foce; si prosegue 'ungo
questa fino alle porte della citta' di Carrara continuando per via
S.Francesco ed ancora portandosi tramite la circonvallazione sul
viale XX Settembre; abbandonandolo in prossimita' della localita'
Fabbrica, si prosegue nella via Carriona in direzione del villaggio
S.Luca e da qui sulla via provinciale si ritorna sulla S.S. Aurelia.
Avanzando in direzione di Massa sino alla localita' Codupino, il
limite prosegue lungo il canale Ricortola verso mare fino
all'autostrada A12 che si segue per un tratto sino ad incontrare la
via Marina Vecchia e per questa si ritorna al punto in cui la via
Aurelia oltrepassa il fiume Frigido. Risalendo il corso del fiume si
ritorna verso la citta' seguendo la via Bassa Tambura, sino in
localita' S.Lucia e poco oltre in localita' Capaccola; superato il
centro abitato si ritorna ancora sulla via Aurelia seguendola fino al
confine della provincia. Partendo dalla frazione montana di Morana
in comune di Pontremoli, si costeggia a sud l'autostrada della Cisa
fino ad intersecare la mulattiera che porta in localita' Belvedere;
si segue poi detta mulattiera verso la strada comunale per Bassone
fino alla frazione di Sergola, si segue poi la strada per la frazione
di Casa Corvi fino al ponte dell'autostrada della Cisa, si prosegue
lungo detta autostrada fino all'altezza del cavalcavia della strada
comunale per la localita' di Scorano che si costeggia fino alla
localita' Baraccone, da qui si segue la mulattiera fino a raggiungere
il torrente Gordana, si segue poi il crinale fino all'incrocio con la
strada comunale per la frazione di Valle (Torrano), attraverso
l'abitato di Valle si segue la strada carrabile che dalla frazione
Valle porta alla frazione Campoli e si riallaccia alla strada
comunale per Arzelato in localita' Ca' del Palo e da qui la si segue
per abbandonarla all'inizio della mulattiera a quota 390 s.l.m. che
porta fino alla fraz. di Arzelato. Attraversato l'abitato di Arzelato
si ritorna sulla strada provinciale per un tratto oltre il paese dove
si prosegue per successiva mulattiera fino alla fraz. di Careola,
attraverso l'abitato della fraz. montana di Careola si giunge al
crinale a quota 467 s.l.m. fino a quota 338 s.l.m. fino alla fraz. di
Castagnetoli nel comune di Mulazzo.
Dalla frazione montana di Castagnetoli, ancora per strada mulattiera
a quota 436 s.l.m., ci si porta in localita' Pozzo e si prosegue fino
all'incontro con la strada provinciale che dall'abitato di Mulazzo
raggiunge la fraz. di Gavedo. Dalla localita' di Gavedo, comune di
Mulazzo, con strada mulattiera si raggiunge il canale della Costa che
si percorre fino ad incrociare nuovamente la strada provinciale Foce-
Pieve di Castevoli; da questo punto il confine e' delimitato dal con-
fine comunale di Tresana che si segue fino a quota 458 s.l.m., poi
tramite mulattiera si raggiunge il canale Nasso e poi sempre tramite
mulattiera il canale Osca, che si segue nell'interno dell'alveo fino
ad incontrare l'alveo del torrente Canale di Borra Grande che si
segue fino alla localita' Madonna del Canale dalla quale percorrendo
un tratto di mulattiera si raggiunge la localita' Perra, e di seguito
passando per la strada asfaltata si raggiunge la quota 571 s.l.m., da
qui ancora per mulattiera si raggiunge la localita' di Pietrasalta ed
attraverso un tratto di strada asfaltata si raggiunge la mulattiera e
la si segue fino a localita' Tavella alla quota di 459 s.l.m. in
localita' Colombiera del comune di Tresana.
Da qui si segue la strada provinciale per Montedivalli in direzione
Montedivalli fino alla quota 600 s.l.m. in localita' Montesolini
dalla quale si imbocca un breve tratto di mulattiera in prossimita'
del monte Castellaro, fino ad incontrare il confine della provincia
che si segue ininterrottamente fino in localita' Albiano e attraverso
il ponte della ferrovia La Spezia-Parma si risale in prossimita'
della localita' Il Tosone lungo il canale di Figaro in direzione nord
ovest per sentiero, toccando l'abitato di Chiamici a quota 260
s.l.m., scendendo nuovamente per 'a strada mulattiera fino alla
localita' Isola, in comune di Aulla dove incontrando l'autostrada
della Cisa la si segue verso nord fino in prossimita' del viadotto
che sovrasta la strada provinciale per Mulazzo in localita' Pieve di
Saliceto in territorio comunale di Pontremoli, si segue poi detta
provinciale in direzione dell'abitato della frazione di SS Annunziata
nel comune di Pontremoli. Da qui, seguendo la linea ferroviaria, si
raggiunge in localita' Scorcetoli, la strada provinciale che si segue
fino alla localita' Caprio di Sotto, si segue poi la via comunale in
prossimita' del Colle del Monte, si prende la mulattiera, si segue il
fosso del Torchio fino ad incontrare il confine comunale che si segue
fino alla strada carrabile che raggiunge la localita' Bosta,,
proseguendo fino a quota 598 s.l.m. per seguire il fosso d'Arela, il
torrente Caprio, la localita' Rocca Sigillina e verso nord su
mulattiera fino a quota 495 s.l.m..
Si segue la mulattiera che passa in prossimita' di Serravalle, si
raggiunge la fraz. Torasco, si segue il canale di Ardondola fino a
quota 909, si prosegue in direzione nord ovest per un breve tratto di
mulattiera fino ad incontrare la carrabile che' attraverso il monte
Brusciol si raggiunge la localita' La Crocetta il Monte Carnevale, la
localita' Casalina per raggiungere la localita' Mignegnio, si risale
a quota 253 s.l.m. verso S.Terenziano per seguire poi il corso del
fiume Magra fino ad incontrare la strada provinciale che si segue
fino alla localita'. Traverde, quindi. per mulattiera si raggiunge
la localita' Vederze da cui si segue il corso del canale di valle
fino alla strada comunale che si ricollega al centro di Morana
tramite la sede autostradale.
5) La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta
"Toscano delle Colline di Arezzo" comprende, nell'ambito del
territorio amministrativo della provincia di Arezzo, i territori
olivati della provincia medesima idonei a conseguire le produzioni
con le caratteristiche qualitative del presente disciplinare.
6) La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta
"Toscano delle Colline Senesi" comprende,. nell'ambito del territorio
amministrativo della provincia di Siena, i territori olivati della
provincia medesima idonei a conseguire le produzioni con le
caratteristiche qualitative del presente disciplinare.
7) La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta
"Toscano delle Colline di Firenze" comprende, nell'ambito del
territorio amministrativo delle province di Firenze e Prato, in tutto
o in parte i territori olivati ricadenti nei seguenti comuni: Bagno a
Ripoli, Barberino di Mugello, Barberino Val d'Elsa, Borgo San
Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Castelfiorentino,
Certaldo, Dicomano, Empoli, Fiesole, Figline Val d'Arno, Firenze,
Firenzuola, Fucecchio, Gambassi Terme, Greve in Chianti, Impruneta,
Incisa Val d'Arno, Lastra a Signa, Londa, Marradi, Montaione,
Montelupo, Montemurlo, Montespertoli, Palazzuolo sul Senio, Pelago,
Pontassieve, Prato, Reggello, Rignano sull'Arno, Rufina, San Casciano
Val di Pesa, San Godenzo, San Piero a Sieve, Scandicci, Scarperia,
Sesto Fiorentino, Signa, Tavarnelle Val di Pesa, Vaglia, Vaiano,
Vernio, Vicchio, idonei a conseguire le produzioni con le
caratteristiche qualitative previste nel presente disciplinare di
produzione.
Tale zona e' cosi' delimitata:
seguendo la linea coincidente al confine amministrativo della
provincia di Firenze a partire dall'intersezione di questo con il
fiume Arno ad est in localita' Podere le Fornaci, si prosegue lungo
il confine amministrativo verso nord fino all'incontro con il confine
regionale in localita' Montefalco. La linea prosegue, sempre
coincidente con il confine regionale, dapprima in direzione nord e
successivamente in direzione sud-ovest fino all'incontro con il con-
fine della provincia di Prato in coincidenza della confluenza del
Fosso Casoncini con il Torrente Limentra di Treppio. Quindi la linea
prosegue verso sud lungo il confine provinciale di Prato costeggiando
il Torrente Ombrone fino alla confluenza di questo con il Torrente
Stella in localita' Podere Bocca Stella. La linea continua
proseguendo il Torrente Ombrone fino alla confluenza di questo nel
fiume Arno nei pressi della stazione ferroviaria di Carmignano,
quindi segue il corso dell'Arno procedendo verso sud e quindi dalla
localita' Ambrogiana verso ovest. La linea continua seguendo il fiume
Arno fino all'incrocio di questo con il confine provinciale in
localita' Marcignana dove segue il confine amministrativo della
provincia di Firenze verso sud e in localita' C. Quinto continua in
direzione ovest fino a ricongiungersi con il fiume Arno nel punto
dove la delimitazione ha avuto inizio.
La restante parte del territorio amministrativo del comune di
Fucecchio compresa nella menzione geografica aggiuntiva "Colline di
Firenze" e' cosi' delimitata:
da una linea che, partendo dal punto a sud-est dal fiume Arno in
localita' S. Pierino nel comune di Fucecchio, segue in direzione
ovest lungo il fiume Arno fino al confine provinciale in localita' R.
Bassi; quindi procede in direzione nord fino alla localita' Biagione
e continua verso est lungo il confine provinciale fino all'incontro
di questo con il canale del Terzo nei pressi dalla localita' C.
Morette da dove prosegue in direzione sud lungo il. Canale Maestro
sino alla localita' Ponte del Burello; da qui la linea prosegue lungo
la strada comunale proveniente da Massarella. fino al congiungimento
di questa con il fiume Arno in localita' S. Pierino dove la
delimitazione ha avuto inizio.
8) La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta
"Toscano di Montalbano" comprende, nell'ambito del territorio
amministrativo della provincia di Pistoia e Firenze, in tutto o in
parte i territori olivati ricadenti nei confini amministrativi dei
-seguenti comuni: Capraia e Limite, Carmignano, Cerreto Guidi,
Fucecchio, Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Poggio a Caiano,
Pistoia, Quarrata, Serravalle Pistoiese, Vinci, idonei a conseguire
le produzioni con le caratteristiche qualitative previste nel
presente disciplinare di produzione.
Tale zona e' cosi' delimitata:
Da una linea che partendo da un punto a nord sul torrente Stella, in
localita' Stazione di Masotti del Comune di Serravalle Pistoiese,
prosegue in direzione sud-est fino alla confluenza del torrente
Ombrone in localita' Poggetto, nel comune di Poggio a Caiano; segue
quindi lo stesso torrente Ombrone fino alla sua confluenza nel fiume
Arno. La linea prosegue in direzione ovest lungo il fiume Arno dalla
Stazione ferroviaria di Carmignano fino alla localita' San Pierino
nel comune di Fucecchio; quindi prosegue in direzione nord lungo la
strada comunale per Massarella fino al Canale Maestro in localita'
Ponte del Burello, quindi prosegue sempre in direzione nord lungo lo
stesso Canale Maestro fino alla confluenza in esso del fiume Nievole
in localita' Porto dell' Uggia. Da qui prosegue ancora verso nord
lungo lo stesso fiume Nievole fino alla localita' di Ponte di
Serravalle. Quindi continua in direzione nord-est lungo la strada
statale N. 435 fino a congiungersi in localita' Masotti con il
torrente Stella, punto dal quale la delimitazione ha avuto inizio.
9) La zona di produzione delle olive destinate alla produzione
dell'olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta
"Toscano dei Monti Pisani" comprende, nell'ambito del territorio
amministrativo. della provincia di Pisa, i territori olivati compresi
nei confini amministrativi dei comuni di Buti, Calci, San Giuliano
Terme, Vicopisano, Vecchiano, idonei a conseguire le produzioni con
le caratteristiche qualitative previste -nel presente disciplinare di
produzione.
Art. 4.
Caratteristiche di
coltivazione
1) Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti destinati alla
produzione dell'olio extra vergine di oliva a indicazione geografica
protetta "Toscano" e delle menzioni geografiche aggiuntive devono
essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque,
atte a conferire alle olive ed all'olio derivato le specifiche
caratteristiche qualitative.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di
potatura, devono essere quelli generalmente usati o, comunque, atti a
non modificare le caratteristiche delle olive e dell'olio. In
particolare, per i nuovi impianti, oltre le forme tradizionali di
allevamento, sono consentite nuove forme purche' specificamente
autorizzate dalla Regione Toscana.
2) I produttori interessati possono rivendicare in tutto o in parte
l'uso di menzioni geografiche aggiuntive, purche' le olive provengano
da oliveti ricadenti entro i limiti geografici stabiliti dal
disciplinare di produzione delle singole menzioni geografiche di cui
all'art. 3 e purche' siano state iscritte per l'uso di una o piu'
menzioni geografiche aggiuntive.
3) Ogni anno il produttore, in sede di denuncia preventiva di
produzione massima da farsi ai sensi del punto 7 dell'art. 4, ovvero
entro il 30 settembre dell'anno di raccolta,. deve dichiarare la
volonta' di utilizzare in tutto o in parte le menzioni geografiche
aggiuntive in conformita' al presente disciplinare.
4) Il produttore, al momento della denuncia di produzione- delle
olive come indicato al punto 8 dell'art. 4 e comunque entro il 30
gennaio della stessa campagna -olearia, deve dichiarare la produzione
di olio per la quale vuole utilizzare la o le menzioni geografiche
aggiuntive.
5a) Per la produzione dell'olio extravergine d'oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano di Seggiano" sono da considerarsi idonei
gli oliveti compresi nella zona di produzione descritta al punto 2
dell'art. 3 posti al di sotto della zona climatica del castagno del
Monte Amiata, individuata dal limite delle trachiti vulcaniche, i cui
terreni siano di natura pliocenica e che si trovino entro un limite
altimetrico di 650 metri s.l.m..
5b) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano delle Colline Lucchesi" sono da
considerarsi idonei gli oliveti collinari compresi nella zona
descritta a' punto 3 dell'art. 3; la natura geologica dei terreni di
origine eocenica puo' essere di composizione varia e rappresentata da
quote importanti di Galestro, Calcare ed Alberese. La difesa
fitosanitaria degli oliveti deve essere effettuata secondo le
modalita' definite dai programmi di lotta guidata.
5c) Per la produzione dell'olio extravergine di. oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano della Lunigiana" sono da considerarsi
idonei gli oliveti compresi nella zona descritta al punto 4 dell'art.
3; la natura geologica dei terreni di origine eocenica puo' essere di
composizione varia e rappresentata da quote importanti di Galestro,
Calcare ed Alberese. La difesa fitosanitaria degli oliveti deve
essere effettuata secondo le modalita' definite dai programmi di
lotta guidata.
5d) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano delle Colline di Arezzo" sono da
considerarsi idonei -gli oliveti collinari compresi nella zona
descritta al punto 5 dell'art. 3.
5e) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano delle Colline Senesi" sono da
considerarsi idonei gli oliveti collinari compresi nella zona
descritta al punto 6 dell'art. 3. Sono pertanto idonei gli oliveti
siti tra i 200 e i 650 metri s.l.m. in zone pedologicamente
riconducibili ai tipi: calcareo/argillose ricche di scheletro
dell'Eocene e dell'oligocene (alberesi, scisti argillosi, arenarie e
conglomerati); sabbio/limo/argillose del Pliocene post-Pliocene;
calcareo/argillose, anch'esse ricche di scheletro, da calcarei
cavernosi (travertini) del Miocene e del quaternario recente;
sabbio/limo/argillose del Pliocene e post-Pliocene. Sono escluse le
plaghe pianeggianti di fondovalle, quelle eccessivamente argillose, e
comunque gli altri microcentri in cui tradizionalmente la coltura
olivicola non ha mai trovato favorevole riscontro produttivo e di
longevita'
5f) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano delle Colline di Firenze" sono da
considerarsi idonei gli oliveti collinari compresi nella zona
descritta al punto 7 dell'art. 3 siti entro una altitudine compresa
tra 100 e oltre 600 metri s.l.m. in zone caratterizzate da terreni
provenienti da substrati sabbiosi (sabbie del Pliocene e del
Villafranchiano) e arenacei (Pietraforte del Cretaceo, Arenarie
dell'Eocene, Oligocene e Miocene) insieme a quelli provenienti da
conglomerati del Miocene, nonche' -da substrati argillosi (argille
scagliose, scisti, varicolari e marne argillose) e da substrati
calcarei (calcari triassici, alberesi, e travertini del quaternario).
5g) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano di Montalbano" sono da considerarsi
idonei gli oliveti compresi-nella zona descritta al punto 8 dell'art.
3 e comunque atti a conferire agli oli le tradizionali
caratteristiche qualitative.
5h) Per la produzione dell'olio extravergine di oliva a indicazione
geografica protetta "Toscano dei Monti Pisani" sono da considerarsi
idonei gli oliveti collinari compresi nella zona descritta al punto 9
dell'art. 3, siti in zone caratterizzate da terreni provenienti da
substrati pedologici costituiti da scisti metamorfici, depositi
alluvionali, recenti antichi, conglomerati.
6) La raccolta delle olive destinate alla produzione dell'olio
extravergine di oliva a indicazione geografica protetta "Toscano"
viene effettuata nel periodo preventivamente stabilito dal Consorzio
di tutela. La denuncia delle olive deve essere effettuata entro il
termine massimo previsto per la raccolta.
7) Al fine di garantire la reale consistenza della produzione ogni
anno sono definite le rese massime in olive in olio per menzione
geografica aggiuntiva, area omogenea o provincia a seguito delle
rilevazioni effettuate dalle Associazioni di produttori riconosciute
e/o dal Consorzio di tutela Per ciascuna campagna olearia le
Associazioni di produttori riconosciute, a seguito delle rilevazioni
effettuate, definiscono e comunicano ai Consorzi di tutela, alle
Camere di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura competenti
per territorio ed alla Regione Toscana i seguenti dati:
entro il 30 settembre la previsione della produzione massima di
olive;
entro il 15 gennaio le rese massime delle olive in olio.
8) Alla presentazione della denuncia di produzione delle olive e
della richiesta di certificazione di idoneita' del prodotto, il
richiedente deve allegare la certificazione rilasciata dalle
Associazioni dei produttori olivicoli comprovante che la produzione e
la trasformazione delle olive sono avvenute nella zona delimitata dal
disciplinare di produzione.
9) Per i produttori non associati la certificazione di cui al punto
precedente deve essere rilasciata da Organismi designati dalla
Regione Toscana previa esibizione da parte dei produttori della
documentazione rilasciata dai titolari degli impianti di molitura, di
cui al punto 7 del successivo art. 5, attestante che la
trasformazione delle olive e' avvenuta nella zona delimitata dal
disciplinare di produzione.
Art.5.
Modalita' di oleificazione:
1) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano" comprende l'intero
territorio amministrato dalla regione Toscana.
1a) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano di Seggiano" comprende
l'intero territorio amministrativo dei comuni di cui al punto 2
dell'art. 3 della provincia di Grosseto.
1b) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline Lucchesi"
comprende l'intero territorio amministrativo di cui al punto 3
dell'art. 3.
1c) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano della Lunigiana" comprende
1' intero territorio amministrativo-di cui al punto 4 dell'art. 3.
1d) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline di Arezzo"
comprende l'intero territorio amministrativo di cui al punto 5
dell'art. 3.
1e) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline Senesi"
comprende l'intero territorio amministrativo di cui al punto 6
dell'art. 3.
1f) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
Indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline di Firenze"
comprende l'intero territorio amministrativo di cui al punto 7
dell'art. 3.
1g) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano di Montalbano" comprende
l'intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 8
dell'art. 3.
1h) La zona di estrazione dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano dei: Monti Pisani" comprende
l'intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 9
dell'art. 3.
2) E' facolta' della Regione Toscana, previo parere del Consorzio di
tutela, consentire che le suddette operazioni di estrazione-
dell'olio siano effettuate anche in stabilimenti siti nelle immediate
vicinanze dei territori previsti nei precedenti commi 1a), 1b), 1c),
1d), 1e), 1f), 1g), 1h), purche' all'interno del territorio
amministrativo della Regione-Toscana.
3) La raccolta delle olive destinate alla produzione dell'olio
extravergine di oliva- a indicazione geografica protetta "Toscano"
avviene direttamente dalla pianta con mezzi meccanici o per
brucatura.
4) Le olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva
a indicazione geografica protetta di cui all'art. 1 devono essere
sottoposte a lavaggio a temperatura ambiente; ogni altro trattamento
e' vietato.
5) Per l'estrazione dell'olio extravergine di oliva di cui all'art. 1
sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a garantire
l'ottenimento di oli senza alcuna alterazione delle caratteristiche
qualitative presenti nel frutto.
6) I detentori delle partite di olio da sottoporre: ad analisi
chimico-fisica ed organolettica ai fini dell'utilizzo della
indicazione geografica protetta devono presentare richiesta di
certificazione del prodotto da loro detenuto.
7) La Regione Toscana istituisce uno schedario degli impianti di
molitura autorizzati alla lavorazione delle olive per la produzione
di olio di cui all'art.1, fissandone l'ambito di operativita'
riferito alle menzioni geografiche aggiuntive.
8) Gli impianti di molitura, iscritti allo schedario regionale,
autorizzati alla produzione di oli di cui all'art. 1, devono
rispettare le norme atte a mantenere le caratteristiche proprie del
frutto ed a conservare al prodotto la migliore qualita'
organolettica. Inoltre, devono osservare le norme di produzione
stabilite dalla Regione Toscana su proposta del Consorzio di tutela.
9) In base alla rispondenza dei parametri stabiliti, la Regione
Toscana aggiorna annualmente lo schedario degli- impianti di molitura
e confezionamento.
Art.6.
Caratteristiche al
consumo
1) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano" deve rispondere alle
seguenti caratteristiche:
-colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica nel tempo;
-odore: di fruttato accompagnato da sentore di mandorla, carciofo,
altra frutta matura, verde di foglia;
-sapore: di fruttato marcato;
-punteggio ai panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
-acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso, non
eccedente grammi 0,6 per 100 grammi d'olio;
numero perossidi: <= 16 meqO2/Kg
indice di rifrazione a 25C: in legge
K 232: in legge
K 270: in legge
acido palmitico: 8 - 14 %
acido palmitoleico: 0,5 - 1,5 %
acido stearico: 1,1 - 3 %
acido oleica: 73 - 83 %
acido linoleico < 9 %
acido linolenico < 0,9 %
acido arachico: < 0,6 %
acido eicosenoico: < 0,4 %
polifenoli totali: >= 60mg/Kg
tocoferoli: >= 40mg/Kg
2)All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine d'oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano di Seggiano" deve rispondere
alle seguenti caratteristiche:
colore: dorato;
odore: buono con leggera fragranza;
sapore: di fruttato leggero;
punteggio al Panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in
peso, non eccedente grammi 0,5 per 100 grammi d'olio;
numero perossidi: <= 10 meq02/Kg.
K 232: <= 2,0
K 270: <= 0,20
3) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline Lucchesi" deve
rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: giallo dorato con toni di verde;
odore: di fruttato leggero;
sapore: poco piccante con intensa sensazione di dolce;
punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
acidita' massima totale espressa in, acido oleico, in peso, inferiore
a grammi 0,6 per 100 grammi di olio;
numero perossidi: <= 16 meq02/Kg
saggio Kreiss: negativo
indice rifrazione nella norma
K 232 in legge
K 270 in legge
acido palmitico 9 - 13%
acido palmitoleico 0,4 - 1,2 %
acido stearico 0,5 - 3 %
acido oleica 75 - 80 %
acido linoleico < 8 %
acido linolenico < 0,9 %
acido arachico < 0,5
acido eicosenoico < 0,4 %
4) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di
oliva a indicazione geografica protetta "Toscano della Lunigiana"
deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: giallo dorato con toni di verde;
odore: di fruttato leggero
sapore: poco piccante con intensa sensazione di dolce;
punteggio al panel test: livelli consentiti dalla
normativa vigente;
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in
peso, inferiore a grammi 0,6 per 100 grammi di olio;
numero perossidi: <= 16 meq02/Kg.
saggio Kreiss: negativo
indice rifrazio nenella norma
K 232 in legge
K 270 in legge
acido palmitico 9 - 13 %
acido palmitoleico 0,4 - 1,2 %
etacido stearico 0,5 - 3 %
acido oleico 75 - 80 %
acido linoleico < 8 %
acido linolenico < 0,9 %
acido arachico < 0,5 %
acido eicosenoico < 0,4 %
5) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di
oliva a indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline di
Arezzo" deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: verde intenso carico al giallo con evidenti
note cromatiche verdi;
odore: di fruttato intenso;
sapore: piccante e leggermente amaro che con il tempo
si attenua. Retrogusto persistente;
punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso, inferiore
a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
numero perossidi: <= 16 meq02/Kg
saggio Kreiss: negativo
indice rifrazione nella norma
K 232 in legge
K 270 in legge
acido palmitico 9 - 12,5%
acido palmitoleico < 1,5%
acido stearico 1,2 a 2,5%
acido oleico 75 - 81%:
acido linoleico < 9 %
acido linolenico < 0,9%
6) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline Senesi" deve
rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: verde piu' o meno intenso con tonalita' tendenti al verde
giallognolo;
odore: fruttato;
sapore: piuttosto piccante e leggermente amaro con lievi accenni
erbacei;
punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
acidita' massima totale espressa in acido oleica, in peso, inferiore
a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
numero perossidi: <= 12 meq02/Kg
K 232 in legge
K 270 in legge
Delta K max. 0,01
acido palmitico 9 - 12,5 %
acido palmitoleico <= 1,3 %
acido stearico <= 3 %
acido oleico 73 - 80 %
acido linoleico < 9 %
acido linolenico < 0,9 %
acido arachico < 0,5 %
acido eicosenoico < 0,4 %
steroli totali <= 250 mg/100g
7) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano delle Colline di Firenze"
deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
-colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica nel tempo;
odore: di fruttato accompagnato da sentore di mandorla, carciofo,
altra frutta matura, verde di foglia;
-sapore: di fruttato da medio a marcato;
-punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
-acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso, non
eccedente grammi 0,5 per 100 grammi d'olio;
numero perossidi: <= 16 meq.02/Kg
saggio di Kreiss: negativo
K 232: in legge
K 270: in legge
acido palmitico: 8,5 - 12,5%
acido palmitoleico: 0,45 - 1,0%
acido stearico: 1,1 - 2,5%
acido oleico: 76 - 82%
acido linoleico: < 7%
acido linolenico: < 0,9%
polifenoli totali: >= 100mg/Kg
tocoferoli: >= 80mg/Kg
8) All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano di Montalbano" deve
rispondere alle seguenti caratteristiche:
-colore: dal verde al giallo oro con variazione cromatica nel tempo;
-odore: di fruttato accompagnato da sentore di mandorla, carciofo,
altra frutta matura, verde di foglia;
-sapore: di fruttato con percezione di piccante;
-punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa vigente;
-acidita' massima totale espressa in acido oleica, in peso, non
eccedente grammi 0,5 per 100 grammi d'olio;
numero perossidi: <= 16 meq02/Kg
indice di rifrazione a 25C: in legge
K 232: in legge
K 270: in legge
acido palmitico: 8 - 19 %
acido palmitoleico: 0,5 - 1,5%
acido stearico: 1,5 - 3%
acido oleico: 75 - 83%
acido linoleico: < 9%
acido linolenico: < 0,9%
acido arachico: < 0,5%
acido eicosenoico: < 0,4%
polifenoli totali: >= 80mg/kg
tocoferoli: >= 60mg/Kg
9)All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta "Toscano dei Monti Pisani" deve
rispondere alle seguenti caratteristiche:
-colore: giallo oro con toni di verde;
-odore: di fruttato leggero;
-sapore: di fruttato con leggera percezione di piccante e intensa
sensazione di dolce;
-punteggio al panel test: livelli consentiti dalla normativa- vigente
acidita' massima totale espressa in acido oleico, in peso, non
eccedente grammi 0,6 per 100 grammi d'olio;
numero perossidi: <= 16 meq02/Kg.
indice di rifrazione a 25C: in legge
K 232: in legge
K 270: in legge
acido palmitico: 8,8- 12 %
acido palmitoleico: 0,4 - 1,2 %
acido stearico: 0,5 - 3 %
acido oleicoa: 75 - 79 %
acido linoleico: < 8%
acido linolenico: < 0,9%
acido arachico: < 0,5 %
acido eicosenoico: < 0,4
10) I parametri qualitativi di cui sopra e quelli non espressamente
citati devono essere conformi alla vigente normativa U.E..
11) In Ogni campagna olearia il Consorzio di tutela individua e
conserva in condizioni ideali un congruo numero di campioni
rappresentativi degli oli di cui all'art. 1 da utilizzare come stand-
ard di riferimento per l'esecuzione e l'esame organolettico.
Art. 7
Designazione e presentazione
1) Alla indicazione geografica protetta "Toscano" e' vietata
l'aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista dal
presente disciplinare di produzione ivi compresi gli aggettivi :
"fine", "scelto", "selezionato", "superiore". Sono ammessi i
riferimenti veritieri e documentabili atti ad evidenziare l'operato
dei singoli produttori, quali: "monovarietale", "raccolto a mano",
ecc. preventivamente autorizzati dal Consorzio di tutela.
2) E' consentito l'uso veritiero di nomi, ragioni sociali, marchi
privati purche' non abbiano significato laudativo e non siano tali
trarre in inganno il consumatore.
3) L'uso di nomi di aziende, tenute, fattorie e loro localizzazione
territoriale, nonche' il riferimento al confezionamento nell'azienda
olivicola o nell'Associazione di aziende olivicole o nell'impresa
situate nell'area di produzione e' consentito solo se il prodotto e'
stato ottenuto esclusivamente con olive raccolte negli oliveti
facenti parte dell'azienda e se il confezionamento avvenuto
nell'azienda medesima.
4) Le operazioni di confezionamento dell'olio extravergine di oliva a
indicazione geografica protetta di cui all'art. 1 devono avvenire
nell'ambito della Regione Toscana.
5) Ogni menzione geografica aggiuntiva, autorizzata all'art. 1 del
presente disciplinare, deve essere riportata in etichetta con
dimensione non superiore ai caratteri con cui viene indicata
l'indicazione geografica protetta "Toscano".
6) L'uso di altre indicazioni geografiche riferite a comuni,
frazioni, tenute, fattorie da cui l'olio effettivamente deriva deve
essere riportato in caratteri non superiori alla meta' di quelli
utilizzati per la designazione della I.G.P. "Toscano".
7) Il nome della indicazione geografica protetta "Toscano" deve
figurare in etichetta con caratteri chiari ed indelebili in modo da
poter essere distinto dal complesso delle indicazioni che compaiono
su di essa. essa.
8) Il produttore imbottigliatore deve presentare al Consorzio di
tutela la bozza dell'etichetta per essere sottoposta ad approvazione.
Il Consorzio deve comunicare entro 30 giorni le eventuali variazioni
da apportare.
9) La designazione deve altresi' rispettare le norme di etichettatura
previste dalla vigente legislazione.
10) L'olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta
"Toscano" deve essere immesso al consumo in recipienti idonei di
capacita' non superiore a litri 10.
11) L'olio extravergine di oliva a indicazione geografica protetta
"Toscano", accompagnato da una delle menzioni geografiche aggiuntive
indicate all'art.1, deve essere immesso al consumo in recipienti
idonei di capacita' non superiore a litri 5. .
12) E' obbligatorio indicare in etichetta l'annata di produzione
delle olive da cui l'olio e' ottenuto.

 


 

Prot. n. 16984 del 16 settembre 2016

Autorizzazione all'organismo denominato "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l." ad effettuare i controlli per la indicazione geografica protetta "Toscano" riferita all'olio extra vergine di oliva, registrata in ambito Unione europea.


IL DIRETTORE GENERALE
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente
nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi,
Visto il Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 novembre
2012 relativo ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto il Regolamento (CE) n. 644 del 20 marzo 1998 con il quale l'Unione europea ha provveduto
alla registrazione della indicazione geografica protetta "Toscano";
Visti gli articoli 36 e 37 del predetto Regolamento (UE) n. 1151/2012, concernente i controlli;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n.526, recante disposizioni per l'adempimento di obblighi
derivanti dalla appartenenza dell'Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 1999 – ed in
particolare l'art. 14 il quale contiene apposite disposizioni sui controlli e la vigilanza sulle
denominazioni protette dei prodotti agricoli e alimentari;
Visto il decreto ministeriale 16 febbraio 2012, recante Sistema nazionale di vigilanza sulle
strutture autorizzate al controllo delle produzioni agroalimentari regolamentate, che, d'intesa con
le Regioni e Province autonome, istituisce la Banca dati vigilanza;
Visto il decreto ministeriale del 12 marzo 2015, n. 271, pubblicato sul sito internet del Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali, concernente la Banca dati vigilanza;
Visto il decreto direttoriale 15 aprile 2013, n. 8799, relativo al procedimento per l'autorizzazione
degli organismi di controllo per le attività di controllo e certificazione che stabilisce i requisiti
specifici per la valutazione della documentazione da allegare all'istanza di autorizzazione;
Visto il decreto direttoriale 18 dicembre 2013, n. 26588, di integrazione del Decreto 15 aprile 2013
relativo al procedimento per l'autorizzazione degli organismi di controllo per le attività di
controllo e certificazione che stabilisce i requisiti specifici per la valutazione della documentazione
da allegare all'istanza di autorizzazione;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2013, n. 105,
"Regolamento recante l'organizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
a norma dell'art. 2, comma 10-ter, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con
modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135";
Visto il decreto ministeriale del 13 febbraio 2014, n.1622 con il quale sono stati individuati gli
uffici dirigenziali non generali del Mipaaf;
Visto il D.P.C.M. 9 settembre 2014, con il quale al Dr. Roberto Tomasello è stato conferito
l'incarico di Direttore Generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione
e tutela del consumatore "VICO" di questo Ispettorato;
Visto il decreto 6 giugno 2014 con il quale "Certiquality s.r.l." con sede in Milano, Via Gaetano
Giardino n. 4, è stato autorizzato ad effettuare i controlli per la indicazione geografica protetta
"Toscano";
Vista la nota n. 67 del 1° settembre 2016 con la quale il "Consorzio per la Tutela dell'Olio
extravergine di oliva Toscano" ha indicato "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l."
con sede a Firenze, Via Belfiore n. 9, quale struttura di controllo della denominazione "Toscano",
in sostituzione di "Certiquality s.r.l.";
Considerato che con e-mail del 9 settembre 2016 "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare
s.r.l." ha trasmesso il piano di controllo definitivo per la denominazione "Toscano"
conformemente allo schema tipo di controllo nonché il relativo tariffario;
Considerato che il medesimo piano dei controlli, ritenuto conforme, è stato trasmesso alla
Regione Toscana con nota n. 16877 del 15 settembre 2016 al fine di un parere di competenza;
Visto il parere favorevole, espresso dalla Regione Toscana con nota n. 368618 del 15 settembre
2016, in merito al predetto piano dei controlli;
Considerato che sussistono i requisiti necessari per autorizzare il suddetto Organismo ad espletare
le funzioni di controllo, previste dagli articoli 36 e 37 del Regolamento (UE) n.1151/2012, per
l'indicazione geografica protetta "Toscano";


D E C R E T A


Articolo 1
(Autorizzazione)

1. A decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto sul sito del Ministero delle politiche
agricole e forestali, l'organismo denominato "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare
s.r.l.", con sede a Firenze, Via Belfiore n. 9, è autorizzato ad espletare le funzioni di controllo,
previste dagli articoli 36 e 37 del Regolamento (UE) n. 1151/2012, per la indicazione geografica
protetta "Toscano", registrata in ambito Unione europea con Regolamento (CE) n. 644 del 20
marzo 1998. Dalla medesima data "Certiquality s.r.l." cesserà le funzioni di controllo per la
denominazione di cui sopra.
2. "Certiquality s.r.l." dovrà rendere disponibile a "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare
s.r.l." tutta la documentazione inerente il controllo della indicazione geografica protetta "Toscano".
Articolo 2
(Approvazione del piano dei controlli e tariffario)
Il piano dei controlli ed il tariffario relativi alla denominazione "Toscano", presentati da "TCA –
Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l." con la mail citata in premessa, sono approvati.
Articolo 3
(Modifiche strutturali e organizzazione)
1. "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l." non può modificare la propria
denominazione, la compagine sociale e lo statuto, così come depositati presso il Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali, senza il preventivo assenso di detta autorità.
2. "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l." sottopone ad approvazione le variazioni
concernenti il piano di controllo e il sistema tariffario, la documentazione di sistema, il personale
ispettivo e la composizione degli organi collegiali, così come depositati presso il Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali.
3. Le variazioni indicate al comma precedente sono approvate dall'Amministrazione con apposita
nota senza modifica del presente decreto.
Articolo 4
(Durata del provvedimento)
1. L'autorizzazione di cui all'art 1 ha durata triennale.
2. Alla scadenza del terzo anno di autorizzazione, il soggetto legittimato ai sensi dell'articolo 14,
comma 8, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, dovrà comunicare all'Autorità nazionale
competente, l'intenzione di confermare "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l." o
proporre un nuovo soggetto da scegliersi tra quelli iscritti nell'elenco di cui all'art. 14, comma 7,
della legge 21 dicembre 1999, n.526, ovvero di rinunciare esplicitamente a tale facoltà di scelta.
3. Nell'ambito del periodo di validità dell'autorizzazione "TCA – Toscana Certificazione
Agroalimentare s.r.l." è tenuta ad adempiere a tutte le disposizioni complementari che l'autorità
nazionale competente, ove lo ritenga necessario, decida di impartire.
4. Nel periodo di vigenza dell'autorizzazione "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare
s.r.l." resterà iscritto nell'elenco degli organismi privati di controllo di cui all'articolo 14, comma 7
della legge 21 dicembre 1999, n. 526, a meno che non intervengano motivi ostativi alla sua
iscrizione nel predetto elenco.
Articolo 5
(Obblighi di comunicazione)
1. "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l." comunica alla Direzione Generale per il
riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore del Ministero
le attestazioni di conformità all'utilizzo della denominazione "Toscano" , delle quantità certificate
e degli aventi diritto entro trenta giorni lavorativi dal rilascio delle stesse.
2. "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l." trasmetterà i dati relativi al rilascio delle
attestazioni di conformità all'utilizzo della denominazione "Toscano" a richiesta del Consorzio di
tutela riconosciuto, ai sensi dell'art.14 della Legge 526/99 e, comunque, in assenza di tale
richiesta, con cadenza annuale.
3. "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l." è tenuta ad adempiere agli obblighi
indicati negli artt. 5 e 7 del decreto ministeriale 12 marzo 2015, n. 271.
Articolo 6
(Vigilanza)
"TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l." è sottoposto alla vigilanza esercitata dal
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dalla Regione Toscana, ai sensi
dell'art.14, comma 12, della legge 21 dicembre 1999, n. 526.
Articolo 7
(Misure in caso di delle inosservanza disposizioni)
L'inosservanza, da parte di "TCA – Toscana Certificazione Agroalimentare s.r.l.", delle
disposizioni del presente decreto può comportare la sospensione o la revoca dell'autorizzazione di
cui all'articolo 1, ai sensi dell'articolo 14, comma 4, della Legge 526/99.
Il presente decreto è pubblicato sul sito internet del Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali.
Il Direttore Generale
Dott. Roberto Tomasello
(Documento firmato digitalmente ai sensi del CAD)

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