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Consorzio per la tutela dei vini del Montello e dei Colli Asolani


Sede legale ed operativa: Via S. Gaetano, 35 - 31044 Montebelluna (TV)
Sede di rappresentanza: Municipio di Asolo - Piazza G. D'Annunzio, 1
31011 Asolo (TV)
DM 7046 del 22/04/2013 G.U. n. 104 del 06/05/2013
DOC
Colli Asolani
Montello
art. 17 comma 1 e comma 4

 

Gazzetta n. 227 del 28 settembre 2016
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 2 settembre 2016

Conferma dell'incarico al Consorzio per la tutela dei vini del Montello e dei Colli Asolani, a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi di cui all'art. 17, comma 1 e 4, del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, per la DOCG «Asolo - Prosecco» e per la DOC «Montello - Colli Asolani», ed integrazione dell'incarico al Consorzio per la tutela dei vini del Montello e dei Colli Asolani, a svolgere le funzioni di cui all'art. 17, comma 1 e 4, del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, per la DOCG «Montello Rosso» o «Montello».

IL DIRETTORE GENERALE
per la promozione della qualita' agroalimentare
e dell'ippica

Visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE) n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio;
Visto in particolare la parte II, titolo II, capo I, sezione 2, del citato regolamento (UE) n. 1308/2013, recante norme sulle denominazioni di origine, le indicazioni geografiche e le menzioni tradizionali nel settore vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio del 29 aprile 2008, relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo ed in particolare il titolo III, capo III, IV e V recante norme sulle denominazioni di origine e indicazioni geografiche e le menzioni tradizionali e il capo VI recante norme sull'etichettatura e presentazione;
Visto il regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione del 14 luglio 2009 che stabilisce talune regole di applicazione del regolamento del Consiglio n. 479/2008 riguardante le denominazioni di origine, le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l'etichettatura e la presentazione di determinati prodotti del settore vitivinicolo;
Visto il regolamento (CE) n. 401/2010 della Commissione del 7 maggio 2010 che modifica e rettifica il regolamento (CE) n. 607/2009 recante modalita' di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008, per quanto riguarda le denominazioni di origine, le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l'etichettatura e la presentazione di determinati prodotti del settore vitivinicolo;
Visto l'art. 107 del citato regolamento (UE) n. 1308/2013 in base al quale le denominazioni di vini protette in virtu' degli articoli 51 e 54 del regolamento (CE) n. 1493/1999 e dell'art. 28 del regolamento (CE) n. 753/2002 sono automaticamente protette in virtu' del regolamento (CE) n. 1308/2013 e la Commissione le iscrive nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette dei vini;
Vista la legge 7 luglio 2009, n. 88, recante disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee - legge comunitaria 2008, ed in particolare l'art. 15;
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61 recante tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini, in attuazione dell'art. 15 della legge 7 luglio 2009, n. 88;
Visto in particolare l'art. 17 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61 relativo ai consorzi di tutela per le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche dei vini;
Visto il decreto dipartimentale 12 maggio 2010 n. 7422 recante disposizioni generali in materia di verifica delle attivita' attribuite ai consorzi di tutela ai sensi dell'art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 e dell'art. 17 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61;
Visto l'art. 3 del citato decreto dipartimentale 12 maggio 2010, n. 7422, che individua le modalita' per la verifica della sussistenza del requisito della rappresentativita', effettuata con cadenza triennale, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
Visto il decreto ministeriale 16 dicembre 2010 recante disposizioni generali in materia di costituzione e riconoscimento dei consorzi di tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini;
Visto il decreto ministeriale 22 aprile 2013, n. 7046, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale - n. 104 del 6 maggio 2013, con il quale e' stato attribuito, per un triennio, al Consorzio per la tutela dei vini del Montello e dei Colli Asolani il riconoscimento e l'incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relative alla DOCG «Colli Asolani - Prosecco» e alla DOC «Montello - Colli Asolani»;
Visto il provvedimento del 16 ottobre 2014, n. 76822, pubblicato sul sito del Ministero - Sezione prodotti DOP e IGP - Vini DOP e IGP concernente la pubblicazione della proposta di modifica della denominazione di origine controllata e garantita dei vini «Colli Asolani - Prosecco» o «Asolo - Prosecco» in «Asolo - Prosecco», del relativo disciplinare e del documento unico, a conclusione della procedura nazionale preliminare di esame della relativa richiesta, e trasmissione alla Commissione UE della medesima richiesta;
Visto il decreto del 3 novembre 2014, n. 80767 concernente l'autorizzazione al Consorzio per la tutela dei vini del Montello e dei Colli Asolani, con sede in Montebelluna (Treviso), per consentire l'etichettatura transitoria dei vini DOCG «Asolo - Prosecco», ai sensi dell'art. 72 del regolamento (CE) n. 607/2009 e dell'art. 13 del decreto ministeriale 7 novembre 2012, nei riguardi delle produzioni ottenute in conformita' alla proposta di modifica della denominazione e del relativo disciplinare di cui al provvedimento ministeriale 16 ottobre 2014;
Visto in particolare l'art. 2 del provvedimento del 16 ottobre 2014 che dispone la coesistenza delle disposizioni di etichettatura transitoria di cui al citato provvedimento con le disposizioni del disciplinare di produzione della DOCG «Colli Asolani - Prosecco» o «Asolo - Prosecco», cosi' come consolidato con il decreto ministeriale 30 novembre 2011, fino all'adozione da parte della Commissione U.E. della decisione sull'eventuale accoglimento della domanda di modifica del disciplinare della citata DOCG;
Considerato che lo statuto del Consorzio per la tutela dei vini del Montello e dei Colli Asolani, approvato da questa Amministrazione, e' stato sottoposto alla verifica di cui all'art. 3, comma 2, del citato decreto dipartimentale 12 maggio 2010 n. 7422;
Considerato altresi' che la richiesta avanzata a suo tempo dal citato Consorzio di tutela era tesa al conferimento dell'incarico di cui all'art. 17, commi 1 e 4, del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, anche per la DOCG «Montello Rosso» o «Montello»;
Considerato che il Consorzio per la tutela dei vini del Montello e dei Colli Asolani ha dimostrato la rappresentativita' di cui all'art. 17, commi 1 e 4, del decreto legislativo n. 61/2010 per le DOCG «Asolo - Prosecco» e «Montello Rosso» o «Montello»» e per la DOC «Montello - Colli Asolani». Tale verifica e' stata eseguita sulla base delle attestazioni rilasciate dall'organismo di controllo, Valoritalia S.r.l., con nota prot. n. S12/2016/102005 del 25 agosto 2016, autorizzato a svolgere le attivita' di controllo sulle denominazioni citate;
Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma dell'incarico al Consorzio per la tutela dei vini del Montello e dei Colli Asolani a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi di cui all'art. 17, commi 1 e 4, del decreto legislativo n. 61/2010 per la DOCG «Asolo - Prosecco» e la DOC «Montello - Colli Asolani»;
Ritenuto altresi' necessario procedere all'integrazione dell'incarico al Consorzio per la tutela dei vini del Montello e dei Colli Asolani a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi di cui all'art. 17, commi 1 e 4, del decreto legislativo n. 61/2010 per la DOCG «Montello Rosso» o «Montello»;

Decreta:

Art. 1

1. E' confermato per un triennio, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, l'incarico concesso con il decreto ministeriale 22 aprile 2013 n. 7046 al Consorzio per la tutela dei vini del Montello e dei Colli Asolani, con sede legale in Montebelluna (Treviso), via San Gaetano, n. 35/3, a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi di cui all'art. 17, commi 1 e 4, del decreto legislativo n. 61/2010 per la DOCG «Asolo - Prosecco» e la DOC «Montello - Colli Asolani».
2. E' integrato, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, al Consorzio per la tutela dei vini del Montello e dei Colli Asolani, con sede legale in Montebelluna (Treviso), via San Gaetano, n. 35/3, l'incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi di cui all'art. 17, commi 1 e 4, del decreto legislativo n. 61/2010 per le IGP per la DOCG «Montello Rosso» o «Montello».

Art. 2

1. L'incarico di cui all'art. 1 del presente decreto comporta l'obbligo di rispettare le prescrizioni previste nel presente decreto e nel decreto ministeriale 22 aprile 2013 n. 7046, e puo' essere sospeso con provvedimento motivato ovvero revocato in caso di perdita dei requisiti previsti dal decreto ministeriale del 16 dicembre 2010.
2. L'incarico di cui al citato art. 1, comma 2 del presente decreto e' automaticamente revocato qualora la Commissione europea decida la cancellazione della protezione per la DOCG «Montello Rosso» o «Montello», ai sensi dell'art. 107, comma 3, del regolamento (UE) n. 1308/2023.
Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione.
Roma, 2 settembre 2016

Il direttore generale: Abate

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